Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Europa Verde attacca «Alberi, serve un piano»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Si torna a parlare del contestato taglio dei venti platani malati di viale Matteotti. A intervenire sul tema sono gli esponenti di Europa Verde Alessandra Guidi e Fabrizio Geri. I due cominciano prendendosela con la Soprintendenza, che – dicono – ha ribadito tardivamente che il taglio degli alberi non era autorizzato (in realtà ad affermare questa circostanza è stata l’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico, ndr). «Non possiamo fare a meno di chiederci – scrivono Guidi e Geri – quale sia il ruolo della Soprintendenza se non quello di tutelare le aree sottoposte a vincolo storico-culturale come lo è viale Matteotti e come tale mansione possa combinarsi con la lentezza burocratica che storicamente caratterizza questi organi periferici del Ministero dei beni culturali».

Secondo Guidi e Geri «la vicenda di Pistoia è emblematica di un disagio che è possibile rinvenire, identico, in moltissime città d’Italia: l’incapacità di affrontare un serio censimento delle piante, una generale scarsa trasparenza da parte delle istituzioni, nessuna capacità di ascolto dei cittadini».

I due esponenti di Europa Verde chiedono «un progetto organico di riqualificazione e cura del verde cittadino, da sviluppare insieme ai tanti vivaisti e agronomi». Qualcosa di diverso, insomma, rispetto all’idea di «sostituire venti piante di circa 90 anni con altrettanti giovani platani, come richiesto dalla Soprintendenza». Insomma, un progetto di piantumazione di alberi ornamentali con un alto potenziale di assorbimento della CO2 atmosferica, che crescano velocemente e che siano resistenti. «Una soluzione per Pistoia che non può essere studiata a tavolino da un gruppo di burocrati ma che deve coinvolgere gli esperti del settore». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web