Gioco
Pistoia ha un’arma in più contro il Covid in funzione il polo vaccinale di San Biagio
Il presidente della Regione Eugenio Giani: «Quando in Toscana si mette in moto il volontariato non ce n’è per nessuno»
Martina Trivigno
PISTOIA. Tre turni giornalieri, che vedranno in campo, dalle 8 alle 22, medici, infermieri e, non ultimi, volontari. «In Toscana, quando si mette in moto il volontariato, non ce n’è per nessuno. Ed è così anche a Pistoia», ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani, ieri mattina all’inaugurazione del nuovo polo vaccinale – il secondo in città – allestito al circolo Mcl di San Biagio. Un polo in cui, a regime, verranno somministrati 900 vaccini al giorno
Presenti al taglio del nastro, tra gli altri, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi; la presidente della Società della salute pistoiese e vicesindaca Anna Maria Celesti; il dottor Daniele Mannelli, direttore del dipartimento aziendale sanità territoriale e della Sds pistoiese; il dottor Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’Asl Toscana centro; monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia; e la consigliera regionale Federica Fratoni.
Il centro – che, a Pistoia, affiancherà quello della Cattedrale ex Breda – contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo che la Regione si è posto: raggiungere, in Toscana, una media di 30mila somministrazioni giornaliere, 900 delle quali, come detto, al circolo di San Biagio. Anche se, almeno all’inizio, da ieri, le dosi saranno meno della metà: 360.
Ad alternarsi in tre turni giornalieri, dalle 8 fino alle 22, sono medici (volontari e non), infermieri, personale amministrativo e volontari delle associazioni di volontariato. Ieri, con le loro divise gialloblù, c’erano i volontari della Misericordia di Pistoia.
«Dobbiamo farci trovare pronti – ha detto Giani – e raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre. Ma con i vaccini che stanno raddoppiando e l’impegno del personale sanitario e dei volontari, l’obiettivo che ci siamo posti non è un miraggio, ma una realtà».
Cinque le salette ricavate dentro il circolo di via Borgognoni per la somministrazione dei vaccini. E non solo per quella, ma anche per l’anamnesi (l’analisi particolareggiata delle notizie che riguardano il paziente) e la registrazione: proprio qui sta una delle novità principali del nuovo polo, il fatto che tutte le operazioni (anche quelle burocratiche) sono accentrare all’interno del box per velocizzare le operazioni.
C’è poi una grande sala d’attesa dove chi deve ricevere il vaccino aspetta il proprio turno e, in seguito, aspetta una decina di minuti dopo la vaccinazione: è il tempo necessario per accertarsi che non vi siano reazioni allergiche.
E mentre la campagna vaccinale va avanti, l’attenzione non deve però calare.
«La situazione sta molto migliorando – ha spiegato il dottor Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro – ma la preoccupazione resta sempre: già in passato, infatti, abbiamo dovuto fare i conti con un improvviso peggioramento. Anche se, questa volta, l’efficacia dei vaccini è sotto gli occhi di tutti. I numeri dei contagi stanno diminuendo, così come quelli dei ricoveri in ospedale. Il vaccino fa sì che ci sia una protezione diffusa. E proprio per questo è fondamentale raggiungere l’immunità di gregge. Soprattutto per l’arrivo della stagione fredda. Quello che conforta è vedere che c’è un grande interesse nei confronti della vaccinazione».
Lo dimostra il fatto che ieri la disponibilità delle dosi era esaurita non solo alla Cattedrale ma anche al circolo Mcl di San Biagio.
Bisognerà attendere, ora – tenuto conto che una parte di vaccini è già stata impegnata per i richiami – nuove forniture. Resta possibile, in ogni caso, prenotare un posto come riserva: in questo caso, se chiamati, il punto vaccinale dovrà essere raggiunto in mezz’ora. —
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