Sicurezza
Originali o copie, al Battistero mancano due statue
PISTOIA. Sul Battistero di Pistoia mancano ancora due statue da più di 35 anni. Una si direbbe un profeta, mentre l'altra è certamente San Giovanni, come dimostra la sua lunga barba. Eppure esistono: quelle originali e pure quelle in copia. Le originali sono in marmo bianco, di circa un metro: più alto il profeta, più basso San Giovanni. Il sacro edificio è di proprietà del Capitolo dei canonici della Cattedrale, mentre alla soprintendenza di Firenze, Prato e Pistoia è demandato l'ok per ogni intervento. Sta di fatto che, osservando in alto il nostro bel San Giovanni in Corte, si nota bene che sul coronamento, proprio di fronte alla Cattedrale, due piedistalli in angolo sono deserti, mentre gli altri sei spigoli del monumentale edificio ottagonale vantano ognuno una statua, appropriato ornamento che fa la differenza.
"Mancano da oltre un quarto di secolo" aveva denunciato Il Tirreno, il 10 marzo 2011, dieci anni anni fa, parlando di un convegno sullo stesso storico edificio. A segnalare il fatto era stata una lettrice, Paola Fortunati, che aveva ricostruito la vicenda delle statue che non c'erano più. Erano state rimosse - informava Fortunati - durante i lavori di ripristino del Battistero del 1985 ed erano state portate nei magazzini della Fortezza di Santa Barbara, in attesa di miglior sorte. Da lì, non si sa quando, sono arrivate nel Chiostro dei canonici della Cattedrale, al coperto nel portico del duomo stesso, in un piccolo e pur prezioso museo lapideo che vede solo qualche raro visitatore.
Ma, finalmente, all'inizio dello scorso anno, sembrava fatta. Mentre si preparava la mostra in Battistero "Galileo e Tito Chini, arte sacra", era stata avanzata l'ipotesi di una contestuale presentazione delle due statue originali, all'interno del sacro edificio, mentre all'esterno in alto sarebbero state ricollocate le copie esatte in vetroresina. L'architetto Valerio Tesi, che per la Soprintendenza fino a pochi anni fa ha seguito l'intero corso dei lavori del battistero, vedeva il tutto benevolmente.
Per tale operazione, c'era pure un preventivo di spesa, di soli 450 euro, più Iva, ma in attesa di un costo zero fatto apparire all'orizzonte da un’azienda interessata a sostenere la spesa, per motivi non conosciuti i due manufatti d'arte originali sono ancora tra altri "colleghi", come loro poco, pochissimo valorizzati. Le copie, di sicuro completate ed esistenti, dovrebbero essere in custodia della Soprintendena. Così il bel San Giovanni, rimane tuttora artisticamente e architettonicamente incompleto. Non ci fa caso quasi nessuno, ma conoscendone la strana e triste storia, si è d'accordo con architetti ed esteti e si parla di "vulnus", di una ferita che si dovrebbe e potrebbe facilmente sanare: le copie delle due statue, in vetroresina, "perfettissime" e inossidabili al tempo, le ha disponibili la Soprintendenza di Firenze, Prato e Pistoia da molto tempo, mentre le due originali potrebbero trovare spazio adeguato proprio all'interno del Battistero, luogo sacro già di per sé straordinario. Che ne pensano il Capitolo dei canonici e la Soprintendenza? —
Paolo Gestri
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