Il Tirreno

Pistoia

il ricordo della maestra 

Quell’addio pieno di cuori rossi dalla scuola dove fu bambina

M.T.
Quell’addio pieno di cuori rossi dalla scuola dove fu bambina

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PISTOIA. Impossibile dimenticare Luana D’Orazio. Il suo sorriso, la sua dolcezza. Lei, con la sua famiglia, viveva a Le Querci, frazione di Pistoia poco distante dal confine con il comune di Agliana. Luana, le scuole elementari, le aveva frequentate a Spedalino, alla “Don Milani”, proprio davanti alla chiesa di Cristo Risorto, dove, ieri, sono state celebrate le esequie funebri. Lì davanti, lungo la rete che circonda la scuola, è stato appeso uno striscione tempestato di cuori rossi: “La tua scuola di saluta... Ciao Luana”. E poco più in là un altro: “Il tuo sorriso brillerà negli occhi del tuo bambino”.

«Me la ricordo, era una bambina minuta, esile. L’ho avuta come alunna fino al 2008 – spiega, commossa, Barbara Davini, maestra di Luana – Dei bambini che sono stati con noi sappiamo sempre tutto. Questa, d’altra parte, è una piccola comunità. Anche di Luana sapevo molto. E quando un bambino che è stato nostro alunno muore, anche da adulto, è un evento che ci coinvolge. Con noi passano molto tempo e condividiamo tanti momenti. Diventano come nostri figli, in sostanza».

Una folla si è radunata, ieri, davanti alla chiesa di Spedalino. Tante magliette bianche con sopra una foto che ritrae Luana. E tanti, tantissimi, palloncini. Grappoli bianchi che si levano in alto, verso il cielo, mentre gli applausi si confondono con i pianti e i singhiozzi. Lì, fuori da quella chiesa, c’è tanta gente che Luana la conosceva e, con lei, ha percorso un importante tratto di vita. Ci sono le autorità: il presidente della Regione, Eugenio Giani; il prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio; il questore Giovanni Battista Scali; il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi; il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai e quello di Agliana, Luca Benesperi. E poi c’è stato l’affetto della gente che Luana non la conosceva neppure ma la sua morte è diventata un simbolo.

«Oggi (ieri per chi legge, nda) – conclude la maestra Davini – è stato detto ai bambini delle elementari che una ex alunna, come lo sono loro adesso, è morta in un incidente sul lavoro». Perché, fin da piccoli, imparino l’importanza dei diritti. —

M.T.

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