Il Tirreno

Pistoia

il nodo 

Una proposta unanime per l’ex Breda: il Comune la ricompri

F.C.

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PISTOIA. Ex Breda, tema-chiave per il futuro della città. La quinta asta fallimentare per la cessione del cantiere del recupero dell’area, fermo ormai da cinque anni, non arriverà prima dell’estate. E la giunta Tomasi, al momento, ha scelto di aspettarne l’esito, come ribadito sul “Tirreno” di ieri.

E i gruppi di opposizione che ne pensano? Quelli che si sono riuniti ieri in Comune (vedi a fianco, ndr) rilanciano – tutti insieme – un’idea formulata da Pistoia sorride a fine ottobre 2020: il Comune si ricompri l’area, approfittando del dimezzamento del prezzo rispetto al valore iniziale di stima (oltre dieci milioni di euro, calati a cinque con l’ultima asta). Una volta tornati in possesso dell’area che fu ceduta alla Giusti per l’edilizia nel lontano 2006, l’amministrazione comunale potrebbe ripianificarla ed aprire un capitolo interamente nuovo, non più legato ad un piano particolareggiato che rimarrà in vigore fino al 2025, ma è nato nell’ormai lontanissimo 2005.

Fu in quell’epoca, infatti, che vene definito l’ambizioso progetto di riqualificare tutta l’area dell’ex fabbrica Breda. Erano previsti interventi pubblici, che sono stati tutti completati (la Cattedrale, il polo universitario, la biblioteca San Giorgio, la questura-prefettura), e altri privati, che vennero affidati in blocco alla Giusti per l’edilizia. In particolare il nuovo albergo, il grande parcheggio sotterraneo da ottocento posti, la strada centrale con due piazze, case uffici e negozi. Metà dei parcheggi, la strada e le piazze avrebbero dovuto essere girate al Comune come pagamento dell’area, ceduta nel 2006 alla Giusti. Ma nel 2018 è arrivato il fallimento dell’azienda. E da allora i curatori fallimentari cercano chi si sostituisca alla Giusti per completare l’opera. Finora senza successo.

«Sulla proposta di ricomprare l’area – sottolinea Iacopo Vespignani, di In Azione – siamo tutti d’accordo. Ma la giunta Tomasi preferisce attendere gli eventi. E sapete perché? Perché acquistare l’area e ripianificarla richiede scelte, e per fare scelte ci vuole coraggio, cosa che questa maggioranza non ha». —

F.C.

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