Il Tirreno

Pistoia

i conti di palazzo di giano 

Allarme per il bilancio 2022 del Comune di Pistoia: mancheranno tre milioni di Publiacqua

Fabio Calamati
Allarme per il bilancio 2022 del Comune di Pistoia: mancheranno tre milioni di Publiacqua

Incassato per l’ultimo anno il canone per la concessione del servizio idrico. Ma la giunta Tomasi si sta preparando 

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PISTOIA. Il Comune di Pistoia ha da poco approvato i conti consuntivi del 2020, che si sono chiusi con un rassicurante avanzo di 4,7 milioni di euro. Ma all’orizzonte del 2022 già si profila uno spettro da allarme rosso: nelle casse comunali, il prossimo anno, non entreranno infatti i poco meno di tre milioni del canone concessorio per i servizi idrici, quello che tutti gli anni Publiacqua ha versato al Comune come contropartita per il diritto di fornire in esclusiva a tutti i pistoiesi la fornitura di acqua potabile, la depurazione e così via.

Il motivo è semplice: i Comuni della Conferenza territoriale Medio Valdarno (l’assemblea dei 13 comuni più importanti serviti da Publiacqua), nel dicembre 2018 avevano chiesto alla società degli acquedotti di allungare di tre anni (dal 2022 al 2025) la gestione del servizio idrico, per consentire all’azienda – questa la principale motivazione messa sul piatto all’epoca – di completare il suo ambizioso piano investimenti. Allungamento accolto, ma senza più canone di concessione da pagare, visto che a questo giro sono i Comuni a chiedere a Publiacqua di restare.

Dal prossimo anno, dunque, Palazzo di Giano dovrà fare a meno del canone di Publiacqua, che per il 2021 vale 2,8 milioni circa. Soldi freschi, che alla fine dei conti non saranno a disposizione dell’ente per pagare stipendi e forniture varie. L’assessore al bilancio Margherita Semplici ha già segnalato in diverse occasioni la circostanza, e stilando il loro parere sul bilancio di previsione 2021 anche i sindaci revisori del Comune hanno impugnato la matita rossa: «Particolare attenzione – scrivono – va posa sul bilancio 2022 quando verranno a mancare le consistenti entrate correnti legate alla concessione del servizio idrico integrato... L’amministrazione dovrà adoperarsi fin da subito per porre in atto tutte le azioni elencate sia sull’entrata che sulla spesa per poter riequilibrare le risorse che verranno a mancare».

Quali azioni? La relazione al bilancio dell’amministrazione Tomasi ne elenca cinque, due sul lato spesa e tre su quello entrata. Sul primo fronte, il Comune si prepara ad una «attenta valutazione del turn over del personale», valutando i pensionamenti in arrivo per servizio e tipologia. Secondo punto, accelerazione degli investimenti sull’efficentamento energetico, in particolare sostituendo i vecchi lampioni con luci a led (operazione, per la verità, che avrebbe dovuto essere stata avviata già lo scorso anno). Sul fronte delle entrate, Palazzo di Giano promette un rafforzamento dei controlli per l’Imu arretrata e per il neonato “Canone patrimoniale”, quello che ha sostituito il Cosap e l’imposta sulla pubblicità. Non solo: è previsto anche un «incremento dell’attività di accertamento sulle violazioni al Co dice della strada da parte della polizia municipale, in ragione di un adeguamento di organico». Tradotto, il Comune prevede di assumere più vigili e di incassare più multe.

Gli automobilisti pistoiesi sono avvertiti. —


 

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