Il Tirreno

Pistoia

amb iente e lavoro 

Cerimonia alla San Giorgio per le vittime dell’amianto

Cerimonia alla San Giorgio per le vittime dell’amianto

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una semplice cerimonia – in forma ridotta, data l’emergenza Covid – si è svolta ieri mattina alla biblioteca San Giorgio in occasione della Giornata mondiale per le vittime dell’amianto. Su una delle pareti esterne della biblioteca comunale, si trova infatti la targa dedicata a tutte le vittime pistoiesi della sostanza killer, moltissime delle quali erano dipendenti della Breda costruzioni ferroviarie. E non è certo un caso che la targa sia stata apposta proprio su uno dei più importanti edifici pubblici dell’area che fino ai primi anni Settanta fu occupata proprio dalla grande fabbrica.

Lo spettro dell’amianto si è portato via decine e decine di ex dipendenti dell’azienda ferroviaria. E ancora oggi che ha cambiato proprietario ed è passato sotto le insegne della multinazionale Hitachi, tanti lavoratori continuano a lottare per ottenere i benefici pensionistici legati all’esposizione all’amianto. Lavorava alla Breda anche Marco Vettori, sindacalista e portabandiera riconosciuto dei diritti dei lavoratori esposti all’amianto, morto nel 2013 proprio per un tumore collegato all’amianto. E ora il suo nome lo porta il Centro di documentazione che si occupa di questi temi. Ieri mattina il Centro era presente, insieme alla vediva di Marco, signora Saveria, all’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil) provinciale e regionale, al sindaco Alessandro Tomasi e al rappresentante della Provincia Gabriele Gori.

Alessandro Grassini, presidente dell’Anmil provinciale, ha chiesto di realizzare a Pistoia un parco per le vittime del lavoro e degli incidenti sul lavoro. Il coordinatore della commissione Malattie professionali e rischio chimico dell’Anmil di Pistoia, Daniele Manetti, ha poi rilanciato alcuni obiettivi dell’associazione. Come la sorveglianza gratuita per gli esposti all’amianto e al rischio chimico e biologico, il riconoscimento delle malattie professionali da amianto non presenti nelle tabelle Inail, la costituzione di un osservatorio permanente su queste materie, l’organizzazione di un convegno regionale o nazionale sul rischio chimico e biologico. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa