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«Oggi più che mai ha valore la liberazione dal nazifascismo»
Le parole del sindaco Tomasi nell’anno della pandemia E a Quarrata Mazzanti esorta a coraggio e responsabilità
PISTOIA. «In un anno come quello che stiamo vivendo, in cui siamo stanchi e impauriti, e in cui abbiano dovuto limitare le nostre libertà, festeggiare la liberazione dal nazifascismo assume ancora più valore».
Così il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, che ieri mattina, nel celebrare il 25 Aprile, ha deposto una corona dall’alloro, insieme alla sottosegretaria di Stato per i rapporti con il parlamento, Caterina Bini, al Monumento ai caduti, in piazza della Resistenza.
«È una festa sentita da tutta la città – ha aggiunto Tomasi – e non abbiamo voluto venir meno dal celebrarla, anche perché questo anno, nonostante la pandemia, è stato ricco di iniziative alla memoria della Liberazione, della nostra Resistenza, degli eserciti che parteciparono: penso all’ultimo monumento che abbiamo inaugurato, pochi giorni, fa in onore delle infermiere brasiliane che proprio in questa piazza fornirono il loro aiuto».
«Credo – ha aggiunto – che faccia bene a tutti ricordare quali sono le radici nella nostra libertà, e siamo qui per difenderle con i nostri atti e i nostri comportamenti».
Quindi ha preso la parola la sottosegretaria Bini.
«Proprio ieri, nell’Avellinese – ha detto – il murale dedicato a Liliana Segre è stato deturpato con la scritta “Dux” e quindi, proprio oggi, da qui, dalla mia città, medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza, voglio mandare a nome del governo un abbraccio virtuale di solidarietà alla senatrice Segre, come simbolo del fatto che di fronte all’odio e alla violenza non abbassiamo la testa».
Come in tutti gli altri comuni, anche a Quarrata, è stata celebrata la Liberazione. In piazza Risorgimento, il sindaco Marco Mazzanti ha deposto una corona di alloro al Monumento alla pace e in memoria dei caduti di tutte le guerre.
«Dobbiamo imparare – ha detto – da coloro che, con lungimiranza, dopo le macerie della guerra, ricostruirono il nostro Paese e gli donarono una delle più avanzate costituzioni al mondo. Dobbiamo essere coraggiosi, come furono loro, e riuscire a vedere oltre le macerie: immaginare il futuro che vorremmo e cercare di realizzarlo. La parola chiave credo che sia “responsabilità”: verso l’altro, verso il pianeta, verso chi verrà dopo di noi. Una cosa questa pandemia ce l’ha insegnata: dai problemi o ne usciamo tutti insieme o non ne usciamo affatto». —
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