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Recuperate sei pagine miniate rubate alla Diocesi dieci anni fa

Recuperate sei pagine miniate rubate alla Diocesi dieci anni fa

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PISTOIA. Due erano in vendita su un sito web specializzato in Usa. Una terza è stata rintracciata in casa di un collezionista italiano che l’aveva appena acquistata all’asta. Sono sei in tutto le pagine miniate del XIII secolo, restituite alla direttrice dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Pistoia, Lucia Cecchi, dal comandante del nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze, capitano Claudio Mauti. Erano conservate nelle chiese di San Paolo e quella di San Francesco al Prato, l’archivio diocesano e nelle biblioteche capitolari Leoniana e Fabroniana.

I furti risalgono agli anni Novanta, quando furono asportati alcuni interi corali e antifonari insieme a numerose pagine strappate dalla rilegatura del volume a cui appartenevano. Le lunghe indagini che hanno portato al recupero sono state avviate nel 2010, quando alcune pagine miniate furono poste in vendita da case d’asta internazionali e in seguito individuate grazie alla comparazione con le fotografie presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.

Immediate e approfondite attività investigative svolte sia in Italia che all’estero, grazie alla collaborazione con Interpol, Europol e Ice (Immigration and Custom Enforcement degli Usa), hanno permesso di risalire a un importante canale di smercio di preziosi manoscritti miniati che ricettatori specializzati utilizzavano per porli in commercio. In particolare, due miniature avevano già attraversato illecitamente diverse frontiere, anche extraeuropee, ed erano state infine “contrabbandate” negli Stati Uniti, dove si trovavano in vendita su un sito internet specializzato. Un’altra invece, esportata illecitamente ma fortunatamente rimasta in Europa, era stata rubata in analoghe circostanze da un malintenzionato che si era presumibilmente presentato in qualità di studioso. La miniatura era stata già riacquistata a un’asta straniera da un ignaro collezionista italiano il quale, una volta convocato dai carabinieri e messo al corrente della vicenda, non ha potuto fare altro che mostrare il suo rincrescimento consegnandola senza particolari opposizioni.

Le pagine miniate barbaramente tagliate o, peggio, strappate dagli antichi corali, possono raggiungere sul mercato quotazioni di parecchie decine di migliaia di euro ciascuna. —

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