La protesta
Un giorno senza decessi ma crescono i contagi e il San Jacopo è esaurito
86 pazienti in isolamento e 23 in terapia intensiva Ma l’incidenza dei nuovi casi settimanali in provincia rimane sotto la soglia di 250
Cominciamo dalla buona notizia: primo giorno, dopo tanto tempo, senza un decesso per Covid in provincia di Pistoia. Anche se il numero di contagi, ieri, è tornato a salire, raggiungendo quota 124. Ma guardando i dati dell’ultima settimana, il tasso d’incidenza dei nuovi casi di positività al virus scende sotto la soglia dei 250 ogni 100mila abitanti (quella che decreta, in sostanza, il passaggio in zona rossa): 204 è il totale per l’intera provincia, 207 per la Valdinievole.
Sono 124, come detto, le persone risultate positive al virus. Nel dettaglio, ecco la mappa dei contagi: cinque ad Agliana, tre a Buggiano, uno Lamporecchio, uno a Marliana, uno a Massa e Cozzile, undici a Monsummano, sei a Montale, otto a Montecatini, otto a Pescia, quattro a Pieve a Nievole, 44 a Pistoia, cinque a Ponte Buggianese, 12 a Quarrata, due a Sambuca, dieci a Serravalle e, infine, tre a Uzzano.
Intanto, continua a restare complessa la situazione dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. Sono 106, in totale, i pazienti positivi al Covid ricoverati: 86 in isolamento e 23 in terapia intensiva. Nella giornata di ieri si sono registrati, inoltre, sette nuovi ricoveri a fronte di cinque dimissioni (i pazienti sono tornati tutti quanti nelle loro abitazioni). Al completo anche tutti i 32 posti del reparto di cure intermedie allestito all'ex Ceppo.
«Ad oggi, purtroppo – commenta Gabriele Nenci, coordinatore dell'area Covid-19 del San Jacopo – il numero dei degenti affetti dalle complicanze del virus resta sempre molto elevato, ma il personale medico e infermieristico continua la sua attività costante di lotta al Covid con le modalità abituali come fin dai primi giorni della pandemia: serenamente, con metodo e professionalità e in modo determinato ed efficace». L’Asl ha fornito alcuni dati sull’attività complessiva dell’ospedale pistoiese. Dal primo settembre 2020 al 18 aprile scorso, sono state ricoverate 1.615 persone. Nelle giornate di picco, nell'ospedale pistoiese, il personale sanitario è arrivato a dover gestire dai 100 ai 120 pazienti di cui almeno un 30 per cento sottoposti a ventilazione non invasiva (caschi e ossigenoterapia ad alti flussi) in una percentuale compresa tra il 25 e il 45 per cento. Letti in sequenza, i numeri dei ricoveri tratteggiano un’unica, lunga, seconda ondata, partita a settembre e non ancora ritiratasi. «Rispetto alla prima fase della pandemia (marzo-agosto 2020), i 229 giorni della seconda fase (settembre 2020-aprile 2021) ha visto colpiti pazienti con età media decisamente più bassa – conclude l'Asl– 54 anni a fronte dei 70 della prima ondata». —
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