Toscana
Tanti alberi per il futuro alla scuola Fermi di Masotti
Salvaguardia ambientale: carabinieri forestali e alunni hanno messo a dimora nel giardino dell’istituto 24 piante di varie specie di cui si prenderanno cura
pistoia. Il futuro del nostro pianeta dipende da equilibri tanto complessi quanto delicati, spesso compromessi dalle attività umane e dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Ma, altrettanto spesso, è la mancanza di una consapevolezza ambientale ed ecologica, da cui derivi una piena responsabilità delle proprie azioni, seppur piccole e personali, a rappresentare un rischio concreto. L’arma dei carabinieri, attraverso i propri reparti specializzati nella conservazione della biodiversità, nell’educazione e divulgazione ambientale, persegue l’obiettivo di incrementare tale consapevolezza, soprattutto nelle giovani generazioni, proponendo ogni anno uno specifico progetto nazionale di didattica ambientale dedicato ai temi della legalità ambientale, della tutela del patrimonio naturale e della conservazione di habitat e specie protette.
“Un albero per il futuro” è il titolo del progetto nazionale di educazione ambientale proposto agli istituti scolastici quest’anno. L’obiettivo principale è porre l’attenzione sull’importanza rivestita dalle foreste italiane nel contrasto ai cambiamenti climatici e come fonte preziosa di biodiversità, che l’Arma si prefigge di raggiungere coinvolgendo gli studenti in un percorso di conoscenza delle Riserve naturali dello Stato, di scoperta e valorizzazione degli habitat più vicini al proprio territorio, guidandoli a sviluppare la consapevolezza che le azioni di oggi produrranno effetti sul pianeta di domani.
Durante questo anno scolastico, il primo dei tre anni di progetto, gli studenti parteciperanno con i carabinieri forestali alla messa a dimora di migliaia di piccoli alberi nati nei due centri nazionali di biodiversità forestale dell’Arma dei carabinieri da semi raccolti nelle Riserve naturali Statali gestite dal raggruppamento carabinieri biodiversità.
Le piantine, appartenenti rigorosamente a specie vegetali autoctone, vale a dire originarie del territorio italiano, saranno scelte accuratamente nel rispetto delle aree geografiche e delle caratteristiche climatiche dei luoghi in cui verranno trapiantate.
Gli alberi, piantanti nei giardini degli istituti scolastici che hanno aderito al progetto, verranno georeferenziati dai ragazzi, in modo che possa essere individuata la posizione di ciascuno di essi. Grazie a un’app per smartphone i ragazzi potranno inoltre seguirne l’accrescimento e apprezzare il contributo che ciascuna pianta darà in termini di stoccaggio di anidride carbonica.
Nel Pistoiese, i carabinieri forestali del reparto biodiversità di Pistoia hanno svolto nei primi mesi dell’anno scolastico incontri didattici propedeutici, in presenza e in dad, con gli alunni di undici classi di tre scuole: istituto comprensivo Enrico Fermi di Serravalle, istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Pistoia, Itse Aldo Capitini di Agliana.
Martedì, nel giardino dell’istituto Fermi, a Masotti, alla presenza del sindaco Piero Lunardi e della direttrice scolastica Lucia Maffei, gli alunni delle classi 1ª e 2ª media, aiutati dai carabinieri forestali, hanno piantato 16 ginestre, 4 cerri, 2 aceri campestri e 2 ornielli.
«Ma il loro compito – spiegano i carabinieri – è cominciato solo adesso. Dovranno infatti prendersi cura delle piantine, secondo i consigli ricevuti dal personale specializzato dell’Arma, affinché possano crescere vigorose e catturare tanta anidride Co2, generando così un beneficio ambientale per tutti». —
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