Sicurezza
Festa della Liberazione in forma ridotta per l’emergenza Covid
Niente inviti a istituzioni e associazioni (eccetto l’Anpi) ma l’accesso in piazza della Resistenza non sarà limitato
Sarà una festa della Liberazione in forma ridotta, quella che andrà in scena domenica in piazza della Resistenza. Ridotta, ma non privata, come specificano da Palazzo di Giano. La tradizionale cerimonia con la deposizione della corona al monumento ai caduti della Resistenza si svolgerà infatti come tutti gli anni, compreso il discorso pubblico del sindaco Alessandro Tomasi. Ma alla giornata di domenica è prevista la presenza solo delle principali autorità cittadine, tra cui il prefetto, il questore e il presidente della Provincia. Nel rispetto della normativa anti-Covid – si precisa dal Comune – non si sono potuti inviare altri inviti, anche perché la lista tradizionalmente utilizzata (assessori, consiglieri comunali, sindaci in carica ed ex, parlamentari, associazioni e così via) comprende circa un centinaio di persone. Ed un invito del genere, per motivi di sicurezza, è impraticabile in tempi di pandemia. Unica eccezione, la delegazione dell’Associazione partigiani, l’Anpi, regolarmente invitata. Per lo stesso motivo non sarà presente neanche la tradizionale banda. Insomma, una scelta dovuta alle esigenze della sicurezza e non ad una presunta sottovqlutazione dell’importanza dell’appuntamento. La cerimonia infatti– occhio ai termini – sarà in forma ridotta ma non privata. In altre parole, chiunque domenica vorrà passare da piazza della Resistenza, potrà farlo, ovviamente rispettando le regole base sul distanziamento e l’uso della mascherina. Del resto – si osserva in Comune – la stessa procedura è stata osservata per altri appuntamenti di pubblica rilevanza, come il Giorno del ricordo (10 febbraio, memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata), il Giorno della memoria (27 gennaio, per le vittime dell’olocausto) o il 16 marzo (ricordo della strage di via Fani).
Ciò nonostante – come si può leggere in questa stessa pagina – voci di contestazione al modo in cui è stato organizzato questo 25 aprile già si stanno levando. E l’accusa alla prima amministrazione di centrodestra della città è sempre quella: voler sminuire il significato di un appuntamento come quello della Liberazione dalla dittatura nazifascista. —
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