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Pistoia

il lutto 

Morto a Cuba Franco Rastrelli antesisgnano della movida pistoiese

Elisa Pacini
Morto a Cuba Franco Rastrelli antesisgnano della movida pistoiese

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pistoia. Da più di vent’anni si era trasferito a Cuba, isola amata da cui non era più tornato a Pistoia. Ma Franco Rastrelli, scomparso a 94 anni al di là dell’Oceano, in quel pezzo di terra naturalmente feconda circondata dal mare, culla di ideologie, sogni ed utopie, per settant’anni era stato un’anima pulsante della città in cui era nato nel 1927. Tanto che, quando ieri si è diffusa la notizia della sua morte, in molti, tramite i social, l’hanno ricordato e pianto. Associando il suo nome e il suo carattere schietto a luoghi simbolo di una Pistoia verace che stenta a riconoscersi in un centro storico che – al di là della drammatica situazione pandemica – come molti altri rischia l’omologazione, con marchi e ritualità ormai uguali in mezzo mondo.

Simbolo della movida ante litteram, Franco Rastrelli era stato il primo, negli anni Ottanta, ad aprire un locale di soli aperitivi, il frequentatissimo “Diamante”, nelle stanze che qualche anno dopo erano diventate l’altrettanto famosa pasticceria di Carmine, davanti al Cinema Lux. Un locale, ricorda il genero Antonio Sessa (referente cittadino di Legambiente e marito di Ambra Rastrelli, maestra molto amata in città, purtroppo precocemente scomparsa), che per la prima volta univa cocktail con le degustazioni da enoteca.

«A quei tempi lavoravo al bar Globo – spiega Sessa– ed ero da poco diventato sommelier, quindi lo aiutai ad aprire questo locale, che fu un’innovazione per l’epoca. Si servivano cocktail insieme a vini pregiati, era molto frequentato all’ora dell’aperitivo».

Dopo qualche anno Rastrelli si lanciò in un’altra sfida, stavolta legata alla ristorazione, forse un po’ troppo stravagante per la Pistoia di quegli anni. Alla fine degli anni Ottanta, rilevò gli “Autotreni”, locale di cucina popolare in Porta al Borgo, che puntò a trasformare in un ristorante ricercato.

Persona schietta, libera fino a essere anche un po’ sopra le righe per una città di provincia, vissuta comunque a pieno, specie nella socialità, dopo il secondo matrimonio aveva salutato Pistoia per una pensione sulle rive del Mar dei Caraibi. —

Elisa Pacini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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