Il Tirreno

Pistoia

sanitÀ 

La chirurgia vascolare non si ferma: pazienti operati in altri presidi

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «L'attività chirurgica nel presidio ospedaliero San Jacopo, come negli altri della nostra Azienda, non si è mai fermata completamente. Anche con questa terza ondata di pandemia e la ridotta disponibilità dei reparti chirurgici per accogliere i malati di Covid19 e delle sale operatorie trasformate in terapie intensive, gli interventi sono andati avanti riorganizzandoli e con una rinnovata disponibilità degli specialistici ad operare in strutture diverse da quella di appartenenza e del personale infermieristico disposto a sostenere anche questa attività». Lo afferma il direttore del Dipartimento delle specialistiche chirurgiche Stefano Michelagnoli.

«Riorganizzare –aggiunge la dottoressa Lucilla Di Renzo – direttore sanitario del presidio ospedaliero- è sempre stata la parola chiave del dipartimento chirurgico e ancor più in questo anno con l'obiettivo di non lasciare indietro i pazienti, soprattutto coloro che sono più a rischio e gravi e quindi chi deve fare procedure complesse e urgenti che riguardano arterie e vene». Tra le attività che hanno continuato ad essere garantite al San Jacopo la Chirurgia vascolare è stata una di queste. Diretta dal dottor Pierfrancesco Frosini la struttura anche nel difficile periodo della terza ondata pandemica, pur riducendo gli interventi, è riuscita comunque ad evitare l'interruzione completa come accaduto invece altrove. «La lista chirurgica, anche se lentamente, continua dunque a scorrere e i pazienti vengono chiamati per essere operati» aggiunge Michelagnoli. «Abbiamo cercato di ridurre al minimo il disagio per i pazienti – afferma il dottor Frosin – prima di tutto mantenendo inalterata l’attività ambulatoriale nei presidi di Pistoia, Pescia e San Marcello Pistoiese dove gli specialisti hanno continuato a visitare i pazienti che hanno così evitato l'evoluzione di patologie più gravi». Per quanto riguarda l’attività chirurgica i pazienti più complessi e non differibili sono stati operati all’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. «Li abbiamo naturalmente seguiti nel loro percorso assistenziale – prosegue Frosini– e questa organizzazione è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione in 'rete' della Chirurgia vascolare della Usl Toscana Centro diretta dal dottor Michelagnoli e dal suo gruppo con cui esiste ormai un rapporto di interscambiabilità nei due presidi dei chirurghi e degli specializzandi dell’Unifi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web