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Rapporto fabbrica-città: Giunta sotto accusa ma Tomasi si difende
PISTOIA. Votare all’unanimità lo stesso ordine del giorno, ma con motivazioni quasi diametralmente opposte. Succede anche questo al consiglio comunale di Pistoia, dove lunedì il consiglio ha approvato un documento presentato dal consigliere pd Alvaro Alberti sul “rafforzamento del sito produttivo pistoiese di Hitachi Rail”.
Nel documento si prendono le mosse dall’imminente fusione tra Hitachi Rail e Sts e dalle prospettive di crescita del settore ferrotramviario come cuore di un modello di mobilità sostenibile, per sollecitare sindaco e amministrazione pistoiesi a seguire il progetto di fusione, a «sostenere le ragioni del potenziamento del sito produttivo pistoiese» e «a sostenere la battaglia delle organizzazioni sindacali per l’incremento occupazionale e l’uniformazione dei modelli contrattuali tra lavoratori dipendenti e interinali».
Tutte cose che, secondo i gruppi di opposizione, al momento Palazzo di Giano non sta facendo. Particolarmente critici Tina Nuti (Pistoia spirito libero), Nicola Maglione (5 Stelle) e Roberto Bartoli (Pistoia sorride), che hanno posto l’attenzione sul fatto che i progetti di mobilità su binario (tramvie ecc.) di recente rilanciati a livello toscano, non vedono mai Pistoia tra le città protagoniste, nonostante la presenza proprio nel territorio comunale di Hitachi Rail e delle molte aziende dell’indotto. Giovambattista Grasso (Italia Viva), oltre a soffermarsi sul buon momento economico di Hitachi Rail, ha sottolineato l’esigenza che lo stabilimento di via Ciliegiole possa aver bisogno di nuovi spazi.
Quasi assente la maggioranza (è intervenuto il solo Iacopo Boiola, di Forza Italia Centristi per l’Europa), a replicare alle opposizioni è stato lo stesso sindaco Alessandro Tomasi, che ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno, «perché queste cose già le stiamo facendo». Tomasi ha spiegato che «il contatto con Hitachi è costante, fin dal 2017» e che la sua amministrazione «è sempre stata a disposizione dell’azienda per le esigenze di espansione». Ma più che all’atteggiamento delle singole città, la multinazionale giapponese baderebbe – secondo il sindaco – soprattutto all’atteggiamento del sistema-Paese.
Intervento criticato da Bartoli «per la sua vuotezza politica» e da Maglione («il sindaco ci ha parlato solo di attività ordinarie»). Ma al voto, come detto, tutti d’accordo. —
F.C.
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