Gioco
La serie “The Professor” si affida alla matita del pistoiese Innocenti
Ha disegnato la nuova versione del fumetto ideato dallo scenografo Corbetta. Enigmi e delitti esoterici ambientati nella Londra vittoriana
Giacomo Carobbi
PISTOIA. Nuova avventura editoriale per Riccardo Innocenti, in fumetteria da alcuni giorni con "Nistarim", capitolo d'esordio della seconda serie di "The Professor". Per la seconda volta dalla creazione del personaggio, il disegnatore pistoiese è stato chiamato a dare vita alle gesta del professor Benjamin Lowe, docente di scienze dell'esoterismo e consulente di Scotland Yard le cui vicende sono ambientate nella Londra vittoriana tra enigmi e delitti dal sapore soprannaturale. Una conferma importante che arriva proprio in occasione del lancio della nuova versione del fumetto ideato dallo scenografo Andrea Corbetta e edito da Garage 11 su licenza Erredi, per il quale è stato scelto il formato francese dopo il completamento della prima serie di sei numeri. «Il fatto che Andrea mi abbia scelto per rilanciare The Professor – dice I'artista pistoiese – mi riempie d'orgoglio e non smetterò mai di essergliene grato. È vero che "Follia" ha avuto un certo successo, i lettori ne avevano apprezzato la storia scritta da Cristiana Astori, e il personaggio di Emma Blackman che abbiamo creato con Cristiana, ma insomma da Nistarim dipende il futuro del personaggio, una bella responsabilità».
Una passione che viene da lontano: «Ho sempre disegnato – racconta – da piccolo ho imparato a leggere su L'Uomo Ragno, poi a 11 anni lessi, su una rivista di mio padre, forse Lancio Story, il fumetto argentino a puntate "L'Ultima gioventù" di Trillo e Altuna. Mi piacque talmente tanto che decisi che avrei fatto il fumettista. Anni dopo a Lucca incontrai Carlos Trillo, mi sentii quasi male per l'emozione».
Se la scintilla è scoccata grazie a fumetti americani e argentini, graficamente è in Europa che Riccardo ha trovato la propria appartenenza stilistica. «Ho sempre avuto una predilezione per la linea chiara del fumetto francese – spiega – per la cura dei dettagli e il respiro della tavola. Manara, che ha avuto la sua consacrazione proprio in Francia, è l' autore a cui mi ispiro ormai da vent' anni. "Tutto ricominciò con un Estate Indiana" su testi di Pratt, è la cosa più bella che abbia letto in vita mia».
Nel 2009 le prime esperienze editoriali con la casa editrice Round Robin, per cui ha illustrato le storie di Beppe Diana e Libero Grassi. Dal 2010 figura stabilmente nello staff di disegnatori de "L'insonne", di cui ha curato l'albo speciale "L'amore malato" contro il femminicidio, presentato anche in una delle scorse edizioni di Serravalle Noir. Nel 2017 ha inizio la collaborazione con "The Professor", mentre nel 2020 ha partecipato al volume corale edito da Sbam! "Non sono stato io! (quasi) tutta la verità sul Covid-19". Soddisfazioni importanti, a cui Riccardo vorrebbe affiancare quello che considera il suo sogno proibito: «Vedere realizzato il mio progetto su una delle donne più affascinanti del Rinascimento, e vederlo pubblicato in Francia». L'albo è uscito da pochi giorni, anche in versione numerata, ed è acquistabile on line sul sito www.theprofessor.it o nei negozi specializzati: A Pistoia è reperibile presso la libreria fumetteria Igor in via Pacini. Oltre a Innocenti, vi hanno lavorato Roberto Leoni ai testi e Andrea Cuneo al lettering. La copertina da libreria è opera di Francesco Mobili, mentre Francesco Tomaselli è l'autore di quella dell'edizione numerata. —
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