Sicurezza
Il nuovo sistema scelto è il più economico ma il meno efficiente
PISTOIA. Il sistema “ibrido” che il Comune e Alia hanno scelto per il territorio comunale fuori dal centro storico è frutto di una scelta tra tre possibili alternative. La prima (quella poi scelta) prevede la raccolta porta a porta di carta e imballaggi, il resto con cassonetti; la seconda un porta a porta integrale; la terza è uguale alla prima, con l’unica differenza che anche l’organico viene raccolto porta a porta.
Il primo scenario ha il vantaggio di avere la gestione meno costosa (6 milioni di euro contro 7,9 e 7,2 rispettivamente, a causa dell’alto costo del porta a porta). Ma è il meno efficace nel promuovere la raccolta differenziata (67,3 per cento prevista contro il 78,8 del porta a porta integrale). Le spese di investimento (nuovi cassonetti, materiali da consegnare alle famiglie) sono invece sostanzialmente simili in tutti e tre gli scenari.
Il primo sistema è quindi il meno costoso ma anche il meno efficiente in termini di raccolta differenziata. Questo comporta una spesa maggiore per il trattamento dei rifiuti, essendo più alta la frazione di indifferenziato: la spesa totale stimata da Alia è 2,9 milioni. Il modello porta a porta integrale comporta invece una spesa di trattamento pari a 2,2 milioni.
Tirando le somme, il primo modello resta il più economico, anche considerando la maggior spesa per il trattamento dei rifiuti. Inoltre, come ha sottolineato l’assessore all’ambiente Gianna Risaliti, l’uso di cassonetti consente di adattare meglio la raccolta a certe zone della città (Fornaci, Bottegone) dove la gente abita per lo più in grandi condomini e avrebbe più difficoltà ad organizzarsi con il porta a porta. In sintesi, secondo Risaliti, il Comune ha fatto «una scelta di buon senso, non esistendo un sistema di raccolta perfetto». Il che non ha impedito ad alcuni esponenti di minoranza di attaccare l’amministrazione. Iacopo Vespignani (In azione): «Le scelte fatte rientrano nella logica del risparmio. Perché ci si è resi conto che i costi stanno lievitando e nel 2023 la tariffa della Tari, già tra le più alte in Italia aumenterà ancora». —
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