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Pistoia

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Dure accuse in consiglio per i corsi sulla sicurezza ai Cantieri comunali

F.C.
Dure accuse in consiglio per i corsi sulla sicurezza ai Cantieri comunali

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PISTOIA. Grossi problemi ai Cantieri comunali di Sant’Agostino, dove il 24 febbraio scorso si recarono per un sopralluogo ispettivo i carabinieri dell’ispettorato del lavoro e i tecnici dell’Ufficio prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl. Da una parte, un numero consistente dei 55 dipendenti non è risultata in regola con i corsi obbligatori in materia di sicurezza del lavoro (in particolare gli attestati previsti dal decreto legislativo 81 del 2008 sarebbero stati scaduti). Dall’altra, molto materiale accumulato all’interno dell’areasarebbe stato da smaltire come rifiuto speciale (legno, materiale frutto di demolizioni, lampade) e non da conservare alla rinfusa.

La questione è emersa nel consiglio comunale di lunedì grazie ad una comunicazione del consigliere comunale dei 5 Stelle Nicola Maglione, che ha parlato di «gravi difformità rispetto alle norme di legge» riscontrate durante i controlli e addirittura di una sostanziale paralisi del cantiere da un mese e mezzo a questa parte. La situazione che Maglione ha sottolineato come particolarmente grave riguarderebbe la formazione dei dipendenti sul tema della sicurezza: tutti e 55 i lavoratori sarebbero risultati privi dei requisiti necessari, di qui il blocco sostanziale dell’attività, con relativo danno per le casse del Comune, costrette a pagare dei dipendenti impossibilitati a lavorare. «La situazione – ha aggiunto Maglione, che ha preannunciato una interrogazione sul tema – era stata segnalata dal dirigente responsabile più di un anno fa, ma non è stato fatto niente».

In consiglio, lunedì, nessuno della giunta comunale (né della maggioranza) ha risposto a Maglione. Sui rifiuti da portare via, Palazzo di Giano ha affidato nei giorni scorsi alla ditta Toscoambiente lo smaltimento di materiali ingombranti per una spesa di oltre 18mila euro.

Sull’intera vicenda, poi, ieri l’amministrazione comunale ha diffuso una nota che si limita a parlare di percorsi formativi da completare e di corsi di aggiornamento rallentati o sospesi per il Covid. Ma soprattutto, che nega la paralisi del Cantiere comunale, che avrebbe solo conosciuto una temporanea riduzione di attività.

«In merito alla situazione del cantiere e del personale di nuova assunzione (10 operai) – scrive l’amministrazione – si precisa che in attesa del completamento del loro percorso formativo, questi dipendenti non sono rimasti inattivi ma sono stati destinati ad attività compatibili con la loro posizione e con la loro recente entrata in servizio. Nelle ultime settimane sono stati infatti impegnati con sopralluoghi nelle scuole, negli impianti sportivi e in altri immobili di proprietà comunale per l'individuazione e la programmazione, insieme al personale già formato del servizio lavori pubblici, di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eventualmente necessari... Gli stessi hanno svolto inoltre interventi di riorganizzazione e classificazione del materiale presente in cantiere e hanno collaborato alla sistemazione della Cattedrale per la campagna vaccinale in corso».

Anche per quanto riguarda gli altri dipendenti (non neo assunti), non vi sarebbe stata l’inattività denunciata da Maglione. «Una parte di questi ultimi – si legge ancora – è stata impegnata in corsi di aggiornamento professionale previsti dalla normativa, che nel corso del periodo Covid hanno subito rallentamenti o sospensioni. Dunque per un breve periodo le squadre operative hanno dovuto ridurre la presenza sul territorio - senza mai interromperla però - rispetto alla consueta organizzazione». —

F.C.

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