Sicurezza
Anche il Comune dice no ai migranti al “Giardini” «Modello sbagliato»
San Marcello. Un documento inviato al prefetto di Pistoia da parte della maggioranza del Comune di San Marcello-Piteglio formula parere negativo all'arrivo dei migranti all'ex albergo Giardini di San Marcello. È stato questo l'esito dell'incontro di ieri pomeriggio di una delegazione del consiglio comunale sanmarcellino nelle stanze del prefetto di Pistoia Gerlando Iorio. Presenti il sindaco Luca Marmo, il presidente del consiglio Moreno Seghi, il consigliere di maggioranza Riccardo Vespasiani ed il capogruppo di minoranza Carlo Vivarelli del Partito Indipendentista Toscano. Assente invece Venusia Ducci, leader di Futuro Civico, come lei stessa aveva preannunciato .
«Il documento è stato inviato per posta certificata – racconta Moreno Seghi poco dopo la fine dell'incontro – e noi lo abbiamo illustrato al prefetto, dando il nostro parere negativo ad una gestione dei richiedenti asilo fatta attraverso bandi di questo tipo, che cioè mettono a disposizione di una cooperativa un bene di un privato. Un gestione che crediamo non essere costruttiva nemmeno per loro stessi».
La collocazione annunciata all’ex albergo del gruppo di migranti aveva subito sollevato polemiche, soprattutto dal centrodestra. «Sia ben chiaro – sottolinea Seghi – che non siamo contrari all'accoglienza ma siamo a favore di un modello di accoglienza diffuso, fatto di famiglie il cui inserimento vede un percorso condiviso. Nell'occasione abbiamo fatto presente anche della raccolta di firme che, pur non essendo stata organizzata da noi, rispecchia la preoccupazione di parte della popolazione».
Giorni fa il sindaco Luca Marmo aveva interessato il prefetto a seguito di una serie di approfondimenti condotti sulla normativa che fa da cornice all'istituzione di centri per richiedenti asilo. Il sindaco osservava che le Prefetture, che conservano la prerogativa di istituire o non istituire tali centri, debbono, nell'ambito del procedimento, acquisire comunque il parere scritto dell'amministrazione comunale competente. Cosa che, nel caso in specie, non era stata fatta. «Adesso – conclude Seghi – spetta al prefetto prendere una decisione, ora che ha davanti tutti gli elementi rilevanti. Intanto non sono ancora terminati i lavori di adeguamento richiesti alla cooperativa sulla struttura alberghiera». —
C.B.
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