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Un debutto con tanti disagi per la nuova Guardia medica

Carlo Bardini SAN MARCELLO
Un debutto con tanti disagi per la nuova Guardia medica

Problemi anche in Montagna: numero occupato e chiamate indirizzate a Pistoia Centralino assediato dalle telefonate, l’Asl raddoppierà le linee telefoniche

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. Pasqua e Pasquetta di passione con il nuovo numero unico della Guardia medica dell’Asl Toscana centro. Dallo scorso venerdì sera alle ore 20 a ieri mattina alle ore 8, è stato attivo il servizio di Continuità Assistenziale, che risponde allo 0573 454545. Le migliaia di chiamate alla centrale operativa – che, lo ricordiamo, si trova fisicamente accanto ai locali della centrale 118 di Pistoia, all’ex ospedale del Ceppo – hanno reso difficile e, a tratti, addirittura impossibile prendere contatto con gli operatori.

Anche sulla Montagna pistoiese si sono registrati diversi disagi da parte di cittadini in difficoltà, soprattutto nella giornata di lunedì. Ne è un esempio la vicenda raccontata da Silvia Grilli, negoziante di Gavinana ed abitante a Mammiano. «Visto un forte mal di denti di mio marito da sabato notte – racconta – e visto che i comuni antidolorifici non risolvevano, lunedì ho chiamato la guardia medica. Mi hanno detto che mi avrebbero passato il medico disponibile. Il quale mi ha riferito che stava rispondendo da Pistoia. Quindi richiamo il numero unico, e lì mi dicono che se mi hanno passato Pistoia significa che gli altri dottori, tra Abetone, Cutigliano e San Marcello, non erano operativi».

Silvia Grilli si è allora rivolta alla farmacia di turno ed è riuscita a farsi aiutare. «Ma mi chiedo – conclude – se fosse successo ad un anziano»?

Possibile che non ci fossero medici in Montagna per Pasquetta? «Al di là dei problemi dovuti al nuovo numero del centralino – risponde il vicesindaco di San Marcello Piteglio Roberto Rimediotti – sull’assenza del medico di guardia in montagna mi è stato risposto che durante i periodi di festa è possibile che i servizi vengano ridotti e che quindi i medici siano presenti in numero inferiore. Ma la guardia medica in montagna non era assente del tutto, così mi hanno assicurato all’Asl».

Rimane il fatto che dei problemi ci sono stati comunque, come riconosce la stessa Asl Toscana centro in una nota diffusa ieri. «In effetti – si legge nel comunicato dell’azienda sanitaria – sono state circa 1. 200 le chiamate pervenute alla centrale in ciascuno dei tre turni diurni per un totale di 3. 600. Nel turno notturno le chiamate sono state 140 per un totale di 420 telefonate. Il tempo medio per la risposta è stato di cinque minuti, ma ci sono stati momenti in cui l’attesa è arrivata a 16 minuti».

Sul punto il consigliere regionale Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia) ha chiesto di rafforzare il servizio. «Sono state diverse le segnalazioni da parte di cittadini per l’impossibilità di prendere la linea. In questo momento di emergenza pandemica vanno rafforzati anche tutti quei servizi sul territorio che garantiscono assistenza a tutte le altre patologie».

E l’Asl è effettivamente corsa subito ai ripari. «Considerata la importante mole di traffico telefonico – dice la nota di ieri – l’azienda si è attivata per raddoppiare le linee telefoniche e per ampliare le postazioni ed il numero di operatori dedicati alla risposta fin dai prossimi giorni». –



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