Il dolore
San Jacopo e la città attraverso i secoli
Inaugurata (per ora solo sul web) la mostra alla Biblioteca Forteguerriana, primo evento dell’Anno Santo Iacobeo
Per il momento bisogna accontentarsi di visitarla on line, la mostra sui documenti che testimoniano, attraverso i secoli, il culto di San Jacopo a Pistoia. I libri, i manoscritti, le immagini e tutto il resto, si trovano raccolti ed esposti nella sala Gatteschi della Biblioteca Forteguerriana, in piazza della Sapienza, ma a causa delle misure anti-Covid nella Forteguerriana non si può entrare. Per cui occorre utilizzare il sito web della biblioteca, che comunque fornisce molte immagini e il catalogo completo dell’esposizione. Sulla pagina Facebook si può anche rintracciare l’inaugurazione in videoconferenza, con gli interventi, tra gli altri, dei curatori Ginevra Ballati e Iacopo Cassigoli, dell’assessore Alessandro Sabella, della direttrice delle biblioteche comunali Maria Stella Rasetti .
L'obiettivo della mostra «Guardate dunque se in Pistoia vi era gente. La città e le feste iacopee» è di ripercorrere attraverso i secoli (in particolare i curatori hanno lavorato su documenti a partire dal 1600 fino ai nostri giorni), una tradizione così importante per Pistoia e per i pellegrini di tutto il mondo intorno alla figura dell'apostolo Giacomo il Maggiore, la cui reliquia (un frammento di un osso del cranio) è custodita in città a partire dal 1145. Attraverso la mostra si scoprono simboli, riti e come si svolgeva ogni anno la festa popolare che tra musica, spettacoli, piatti prelibati e gare di cavalli infiammava la città per molte settimane. Il titolo è preso da un brano di Cosimo Rossi Melocchi, diarista pistoiese, che commentava così il grande successo della festa di San Jacopo del 1730.
«Dopo l'apertura della Porta Santa – ha detto l'assessore alle tradizioni e manifestazioni jacopee Alessandro Sabella – si entra nel vivo degli eventi culturali in programma per l'Anno Santo Iacobeo... Purtroppo la situazione legata alla pandemia non ci permette di vivere in presenza questo primo evento, almeno per il momento, ma sono convinto che sarà comunque un importante appuntamento alla scoperta delle nostre tradizioni. La mostra mette in evidenza il ricco, interessante e curioso materiale bibliografico dedicato a San Jacopo e ai festeggiamenti in suo onore. L'allestimento è stato realizzato appositamente per raggiungere un pubblico non specialistico ma appassionato all’argomento o che vi si avvicina per la prima volta».
Il vasto patrimonio bibliografico dell'antica biblioteca Forteguerriana è stato sapientemente selezionato dai due studiosi, Ballati e Cassigoli, per ricostruire le vicende storiche del culto iacopeo, ma anche gli aspetti folklorici e i risvolti sociologici. —
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