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«Ristori alla montagna una presa in giro Giani si faccia sentire»
Abetone. «È un’altra presa in giro per la Montagna pistoiese». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, ex sindaco di Abetone-Cutigliano, non ci gira troppo intorno e boccia senza appello i ristori previsti dal decreto del governo Draghi.
«Assistiamo all’ennesima presa in giro – tuona Petrucci – I principi di ripartizione del fondo nazionale mettono all’angolo la montagna toscana. Invito il presidente Eugenio Giani ad alzare la voce in Conferenza Stato-Regioni assumendo posizioni più radicali a difesa della nostra montagna».
A fare arrabbiare il consigliere regionale sono i calcoli fatti dalle associazioni da cui risulterebbe che «i due terzi dei 700 milioni stanziati a livello nazionale per la montagna, per come sono stabiliti i parametri, andrebbero alle province autonome di Trento e Bolzano».
«Se è vero che si tratta di due territori patria dello sci – prosegue Petrucci – è anche vero che siamo di fronte a una misura iniqua perché la montagna non è soltanto in Trentino Aldo Adige. Inoltre, nelle due province autonome vige un sistema fiscale fortemente agevolato e la fiscalità di quei territori contribuisce solo in parte alle casse nazionali. Dunque, è oltremodo assurdo e ingiustificato che quando si incassa si tengano le risorse sul proprio territorio mentre, poi, per gli aiuti ci si rivolga al governo nazionale. Devono pagare le tasse come tutte le altre regioni. Tra l’altro, in un quadro politico come quello attuale, non si capisce perché debbano ancora esistere regioni a statuto autonomo, con i conseguenti privilegi che ne conseguono».
«Sulla base dei calcoli fatte dalle associazioni – conclude Petrucci – alla montagna toscana arriverebbe lo 0,40% della torta, per un equivalente di 2.800.000 euro da ripartire tra impianti di risalita, attività dell'indotto e maestri di sci. Davvero briciole dopo due stagioni compromesse dall’emergenza sanitaria e dalle relative chiusure». —
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