Gioco
Un forte calo degli affari poi la ripresa nel finale
Pistoia. Le compravendite immobiliari in provincia di Pistoia hanno scontato una forte sofferenza nel 2020. Non una vera e propria battuta d’arresto, come testimonia la vitalità del secondo semestre. Ma comunque il saldo alla fine dell’anno è negativo e inverte una tendenza al rialzo che aveva contraddistinto l’ultimo periodo, dopo la grande crisi a cavallo della prima decade degli anni Duemila. I primi dati 2020 - ancora provvisori - forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate certificano un’emorragia di quasi 200 compravendite rispetto al 2019. Due anni fa erano state acquistate 2.761 abitazioni, mentre lo scorso anno ci si è fermati a 2.592. In proporzione il colpo più forte si è sentito nel capoluogo dove gli affari stretti sono stati il 7,5% in meno, mentre nel resto della provincia il calo è stato del 5,5%.
La flessione non stupisce, nessuno si sarebbe aspettato qualcosa di diverso alla luce di un anno contrassegnato dallo scoppio della pandemia. Semmai a stupire positivamente è l’andamento nella seconda parte dell’anno. Nel secondo semestre, e ancora più marcatamente nell’ultimo trimestre, le compravendite hanno segnato una decisa impennata che ha permesso di recuperare parte del terreno perso nella prima metà dell’anno. Nei primi sei mesi del 2020, infatti, si sono concluse oltre 300 transazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Mentre nella seconda parte il trend si è invertito. Tanto che negli ultimi tre mesi il numero di compravendite è stato superiore a quello del quarto trimestre 2019: 868 contro 764. —
M.P.
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