Il virus deprime il mattone Prezzi ai minimi storici
Quotazioni al ribasso quasi ovunque: calo del 10% in alcune zone di Pistoia il record è a Quarrata. Fa eccezione la zona intorno allo stadio che si rivaluta
Marco Pagli
Pistoia. Nemmeno il mattone sembra essere immune dal Covid-19. Gli effetti della pandemia, infatti, si fanno sentire anche sulle quotazioni immobiliari, che anche nel secondo semestre 2020 registrano un andamento al ribasso quasi ovunque nei comuni del Pistoiese. E i valori raggiungono i minimi storici dopo anni di flessione continua. Per un’abitazione civile il massimo che si può spendere è duemila euro al metro quadro nel cuore del centro storico di Pistoia, mentre per una villa si arriva a quota 2.200 euro solo nel paese di Abetone.
La fotografia è stata scattata dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che a cadenza semestrale pubblica le quotazioni delle abitazioni suddivise per comuni e per zone. Una fotografia con pochi chiari e molti scuri, se si mette a confronto con la situazione di un anno prima.
Il secondo semestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, evidenzia un’ulteriore contrazione dei valori quasi ovunque, seppure con intensità diverse a seconda dei comuni, dei quartieri e delle tipologie abitative. Nella maggior parte dei casi il calo dei prezzi oscilla tra i cinquanta e i cento euro al metro quadrato, con la possibilità di risparmiare circa 10mila euro per un’abitazione di 100 metri quadri.
Tuttavia, non mancano casi di ribassi ancora più consistenti. Si sfiora il 10% di diminuzione dei valori per le abitazioni di tipo economico (una tipologia che il Catasto classifica come immobile «con finiture esterne ordinarie, prive di elementi di pregio e con collegamenti verticali e orizzontali di dimensioni limitate») nella zona di viale Adua, via Dalmazia e via Marini a Pistoia. Qui la flessione arriva in media a 125 euro al metro quadro. Stesso trend si osserva nelle frazioni collinari del capoluogo, dove un metro quadrato per un abitazione arriva a costare meno di mille euro.
Nella zona dello stadio, invece, si osserva una leggerissima rivalutazione inferiore al 2%, mentre nelle altre zone urbane c’è una diminuzione seppure contenuta. Picchi negativi si registrano anche nella zona di Spedalino e Salceto ad Agliana, dove le case hanno perso quasi l’8% del loro valore. Mentre spostandoci a Quarrata in zona Spedaletto, San Lorenzo e Folonica la flessione arriva addirittura al 13% (in media 225 euro in meno) per e abitazioni civili e supera l’8% per le ville (150 euro in meno). Di poco inferiore è il tasso di diminuzione dei prezzi nella zona centrale e nelle frazioni di Ponte Stella, Cantagrillo e Casalguidi nel comune di Serravalle: tra il 6% e il 7%.
In montagna, complice anche la stagione turistica compromessa, la contrazione dei prezzi è costante e generalizzata. Nel paese di Abetone, dove come accennato si registrano i valori più alti sia per le abitazioni civili che per le ville, la perdita è superiore al 5%. Ma flettono anche le quotazioni di tutte le altre zone e frazioni, da Cutigliano alla Val di Luce fino a Pian degli Ontani e Pianosinatico, intorno al 4%. Stessa cosa accade a Sambuca, dove i prezzi calano ovunque di oltre quattro punti percentuali attestandosi in media a poco più di mille euro al metro quadrato. Mentre a San Marcello Piteglio si va dal -2% di Prataccio, Popiglio e Lima al -7% di Spignana, Lizzano e Pratale. —
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