Attenzione
Agriturismi in difficoltà per la seconda Pasqua senza poter lavorare
PISTOIA. Con la seconda Pasqua consecutiva a porte chiuse e senza gite fuori porta, per le numerose aziende agrituristiche della provincia di Pistoia si apre una stagione primaverile particolarmente difficile.
A sottolinearlo è una nota della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Toscana Centro diramata ieri, che lancia nuovamente l’allarme sulla situazione che questo particolare comparto a cavallo tra agricoltura e turismo, sta vivendo ormai dal marzo 2020 a causa degli effetti della pandemia da Covid.
«Nonostante gli agriturismi siano in grado di offrire la garanzia di sicurezza e di distanziamento, essendo dotati di aree all’aperto con grandi spazi - sottolinea il pistoiese Sandro Orlandini, presidente della Cia Toscana Centro, nella nota stampa – devono restare chiusi, mentre l’apertura almeno del ristorazione avrebbe permesso perlomeno qualche entrata economica dopo oltre un anno in questa difficile situazione. Risulta paradossale invece, che sia consentito andare in vacanza all’estero ma non a pranzo in un agriturismo».
Inoltre – evidenzia ancora il presidente della Cia Toscana Centro nella nota stampa diffusa ieri – si stanno aspettando i sostegni economici da parte della Regione Toscana, aiuti temporanei molti importanti per le aziende del territorio». Con adeguate forme di ristoro economico, infatti, anche la difficile situazione attuale potrebbe essere affrontata con maggiore tranquillità da un settore che rimane particolarmente colpito dalla crisi prodotta dal Covid. —
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