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Perizia psichiatrica sul danneggiatore seriale della auto in sosta
QUARRATA. Disposta la perizia psichiatrica sul danneggiatore seriale di auto di Quarrata. Lo ha fatto ieri il gup del tribunale di Pistoia, nell’ambito dell’udienza preliminare che era stata fissata in seguito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura nei confronti del 24enne quarratino, accusato di stalking condominiale e di numerosi episodi di danneggiamento di auto in sosta: 36 le parti offese individuate nel procedimento penale.
Ieri il giudice dell’udienza preliminare avrebbe dovuto decidere se mandare o meno sotto processo il giovane, ma in seguito alla richiesta di perizia avanzata dall’avvocato difensore ha rinviato tutto a metà aprile.
Il giovane si trova in carcere dal 10 novembre scorso, quando nei suoi confronti era scattato l’aggravamento della precedente misura cautelare degli arresti domiciliari: ristretto in un’abitazione della madre in provincia di Livorno, anche lì aveva continuato a danneggiare le auto in sosta. Secondo la procura il giovane è da considerarsi un vero e proprio stalker condominiale e per questo, in un primo momento, era stato allontanato dalla palazzina Le Torri di Quarrata, teatro principale delle sue gesta della scorsa estate. Le molestie, gli oggetti pericolosi lanciati dalle scale e soprattutto le decine di auto danneggiate a calci, in diverse occasioni, avevano portato molti dei residenti nel condominio all’esasperazione, tanto da suscitare, la sera del 23 settembre, una a rivolta popolare, che fu riportata sotto controllo solo grazie all’intervento dei carabinieri.
Quando il 21 ottobre successivo era stato messo ai domiciliari nell’abitazione di Castagneto Carducci, non era comunque la prima volta che veniva arrestato. Gli era già accaduto il 21 maggio e il 22 agosto precedenti, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. La prima volta aveva sferrato un pugno in faccia all’appuntato dei carabinieri intervenuto per calmare una violenta discussione con la madre. La seconda volta se l’era presa con le auto di due carabinieri, parcheggiate fuori della caserma di Quarrata, prendendole a calci e pugni.
Il provvedimento cautelare del 21 ottobre era arrivato grazie al lavoro dei militari della Stazione di Quarrata, che, mettendo insieme tutti gli episodi che si erano susseguiti nel corso dei mesi precedenti, oltre a dimostrare la responsabilità dell’uomo, erano riusciti a evidenziare una vera e propria condotta persecutoria da lui posta in essere nei confronti dei residenti condomini. —
M.D.
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