Il Tirreno

Pistoia

la vertenza 

Douglas, fronte comune tra sindacati e Regione per salvare i dipendenti

Douglas, fronte comune tra sindacati e Regione per salvare i dipendenti

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Siamo pronti a fare la nostra parte», dichiara Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione, Eugenio Giani, con delega al lavoro e alle crisi aziendali, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio con Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil.

L’incontro con la Regione è stato richiesto dai sindacati alla vigilia del tavolo convocato oggi al Ministero dello sviluppo economico sulla Douglas, la catena di profumerie della multinazionale tedesca che ha annunciato la chiusura di diciassette dei cinquanta punti vendita in Toscana.

Tra le chiusure annunciate anche quella del punto vendita di Pistoia e di uno dei due negozi di Montecatini. È a rischio il posto di lavoro di 62 lavoratrici alla luce di una riorganizzazione che – spiegano i sindacati – «non è neppure supportata da un piano commerciale». La vertenza, che ha carattere nazionale, coinvolge complessivamente 128 punti vendita e centinaia di posti di lavoro.

«Sono le donne ad aver pagato il prezzo più stretto per la crisi indotta dalla pandemia», commenta Fabiani che conferma «la disponibilità a sostenere ogni iniziativa per salvare i posti di lavoro» e ribadisce di essere per questo obiettivo già in contatto con il Ministero.

I sindacati invocano un “fronte comune” con la Regione, partendo dalla considerazione che la riorganizzazione della Douglas riguarda punti vendita in ogni provincia toscana (eccetto Lucca). Oggi, alla conclusione del tavolo ministeriale, Fabiani incontrerà nuovamente i lavoratori per decidere i prossimi passi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web