Il Tirreno

Pistoia

approvata la risoluzione 

Montagna, sì a nuovi fondi ma in Regione non passa lo stop biennale ai canoni

Carlo Bardini ABETONE.

Approvata all’unanimità la risoluzione presentata da Marco Niccolai (Pd) Bocciata invece la proposta di Petrucci (FdI)

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Misure specifiche di ristoro per le imprese del “sistema neve" sottoposte all’interruzione delle attività dalle misure di contenimento alla pandemia. E ulteriori risorse, rispetto alla somma iniziale di 2,2 milioni di euro già stanziata dal governo, per far fronte ai danni provocati per gli eventi meteorologici. Sono solo alcune delle richieste contenute nella risoluzione approvata all’unanimità ieri dal consiglio regionale sulle misure di sostegno delle aree interne della Toscana, a seguito della crisi sociale ed economica provocata dalla pandemia da Covid. La risoluzione è stata presentata dal presidente della commissione aree interne del consiglio regionale, il consigliere Pd Marco Niccolai.

«Ci sono poi i temi che riguardano le politiche regionali – osserva Niccolai – come lo scorrimento delle graduatorie del Bando 2020 per il sostegno alle imprese del Sistema Neve e soprattutto quelle del Fondo regionale per la Montagna con il quale nel 2020 sono già stati finanziati circa 20 progetti grazie ai 2,2 milioni di euro stanziati dalla Regione ma ci sono ancora da finanziare 8 progetti di Unioni dei Comuni e 14 progetti dei Comuni».

Non accolti, invece, gli emendamenti del gruppo di Fratelli d’Italia, presentati dal consigliere Diego Petrucci. «Eppure – osserva quest’ultimo – proponevamo aiuti importanti. Avevamo proposto che la Regione sospendesse o rimborsasse i canoni di concessione, per gli anni 2020 e 2021, per gli impianti di risalita e le piste da sci. Le disposizioni di legge, causa pandemia, hanno di fatto impedito l’apertura di piste e impianti di risalita. Ci sembra assurdo che la pubblica amministrazione chieda il pagamento di un canone oneroso per l’esercizio di un’attività che però, allo stesso tempo, la stessa Pubblica amministrazione vieta».

Petrucci osserva anche che «molte regioni italiane hanno previsto fondi a sostegno di tali attività, che hanno consentito opere di ammodernamento e potenziamento. Anche la Regione Toscana, a nostro avviso, deve prevedere urgenti risorse a favore delle strutture ricettive e degli esercizi commerciali dei comuni con stazioni sciistiche». —



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