Il Tirreno

Pistoia

in attesa del vaccino da aprile 

Volano le pre-registrazioni dei pazienti “fragilissimi”

Martina Trivigno
Volano le pre-registrazioni dei pazienti “fragilissimi”

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PISTOIA. Aumentano a vista d'occhio, anche in provincia di Pistoia, le pre-registrazioni sul portale della Regione Toscana (prenotavaccino.sanita.toscana.it) per creare una lista di pazienti "fragilissimi". Quelle persone la cui vita sarebbe a rischio, qualora contraessero il Covid. Già una parte di questi - 8mila in tutta la Toscana - sono stati vaccinati perché contattati direttamente dalle Asl di riferimento. Ora, invece, siamo giunti alla fase successiva: la Regione, infatti, ha aperto una sezione apposita per consentire alle persone di pre-registrarsi, indicando la patologia da cui sia affetto chi scelga di registrarsi. Da qui si creeranno le liste di pazienti che, poi, saranno presi in carico dall'Asl. Quando poi arriverà la fornitura dei vaccini (indicativamente nei primi giorni di aprile) saranno di nuovo aperte le agende per la prenotazione vera e propria della dose di siero. E impossibile fare i furbi e saltare la fila: saranno fatti controlli a campione

Tutto ancora fermo, invece, sul fronte di AstraZeneca: in attesa, infatti, che l'Ema (Agenzia europea per i medicinali) si pronunci sulla possibilità di continuare a somministrare il siero, la Cattedrale ex Breda di via Pertini ha chiuso gran parte delle sue postazioni. Restano ancora attive, invece, quelle destinate ai medici di medicina generale. Che, sempre all'interno della Cattedrale, hanno quattro postazioni a disposizione. Dove, due medici a turno, somministrano i vaccini agli over 80. Un ramo della campagna vaccinale che, però, a differenza degli altri, va ancora piuttosto a rilento: solo un paziente su cinque, infatti, è stato vaccinato. Il motivo dei rallentamenti, come spiegato dagli stessi medici, è da ricercare nella difficoltà di dover fare tutto da soli. Senza il supporto di personale amministrativo per sbrigare le pratiche burocratiche (come la firma del consenso informato e l'anamnesi). La speranza è che arrivi al più presto un sostegno per velocizzare la vaccinazione. E per riuscire a proteggere, in fretta, la fascia più anziana della popolazione. E, di conseguenza, la più fragile. —

Martina Trivigno

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