Gioco
Una casa per il volontariato nascerà grazie a una donazione
La Pubblica Assistenza la sta progettando nei giardini pubblici della stazione Cinotti: «Oltre al lascito della professoressa Bonomini cerchiamo altri sponsor»
Carlo Bardini
Maresca. A Maresca nascerà “La Casa del volontariato”, grazie anche ad una donazione importante della professoressa Deanna Bonomini, scomparsa alcuni anni fa, alla quale sarà dedicata la nuova struttura. A portare avanti il progetto è la Pubblica Assistenza di Maresca che ha già fatto fare un progetto preliminare al tecnico Amanda Gigli e in questa fase sta anche cercando “sponsor” partecipando a bandi specifici. Sarà una nuova realtà dedicata al volontariato, soprattutto dal punto di vista della formazione, ma guardando anche ai servizi legati al 118 visto che l’associazione fa l’emergenza-urgenza. Ma anche un ambiente che potrebbe essere utilizzato da altre realtà, vista l’ampiezza dei locali, per scopi sociali. La migliore ubicazione per “La Casa del volontariato” è stata ritenuta quella dei giardini pubblici della stazione di Maresca, la parte che attualmente è occupata da alcune costruzioni che presto dovrebbero lasciare il posto a questa nuova sede. «Questo progetto – spiega il presidente della Pubblica assistenza Pierluigi Cinotti – è stato esposto nel corso dell’ultima assemblea dei soci. Di recente siamo riusciti a venire in possesso di una eredità che la professoressa Deanna Bonomini volle farci a suo tempo. La signora ebbe bisogno dei nostri servizi, e ritenendo il mondo del volontariato importante, decise di farci una cospicua donazione con lo scopo che nascesse qualcosa che favorisse il volontariato. Il nostro impegno è quello di rispettare questo desiderio e ci stiamo già lavorando concretamente». Il mondo del volontariato sta diventando sempre più professionale e la formazione ha un’importanza fondamentale. «Avere in futuro una sede dove poter organizzare dei corsi con 20-30 persone – aggiunge Cinotti – rappresenterà un fiore all’occhiello per Maresca e per tutta la montagna pistoiese. Inoltre l’ubicazione individuata, in accordo con il Comune di San Marcello-Piteglio, è un luogo strategico anche dal punto di vista dell’immagine del paese. Non sposteremo la sede sociale dall’attuale collocazione, ma in questa nuova struttura ci sposteremo il servizio del 118, la formazione dei volontari, i nostri mezzi che potranno così uscire in maniera più facile, e alcuni spazi saranno dedicati ad altri scopi sociali, come ad esempio per i giovani e lo studio o a disposizione di chi li chiederà per le proprie attività». La pandemia sanitaria ha fermato anche l’iter di questo progetto. Ma non certo lo sprint e la voglia del consiglio dell’associazione. «Non stiamo certo fermi – conclude Cinotti – perché cerchiamo possibili finanziatori come banche, fondazioni, sponsor vari e partecipiamo a bandi per cercare di avere almeno il 50% della spesa il cui totale è di circa mezzo milione di euro. Questo è il progetto su cui stiamo lavorando ma l’associazione è aperta anche ad altre soluzioni».
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