La protesta
La logopedista va in pensione servizio soppresso al Pacini
Bambini e adulti costretti a raggiungere Pistoia per proseguire le terapie L’assessore Rimediotti: «L’Asl mi ha assicurato che verrà sostituita»
Carlo Bardini
San Marcello. Oltre a quello di neuropsichiatria, adesso non c’è più nemmeno il servizio di logopedia all’ospedale di San Marcello. E una quindicina di famiglie sono costrette a raggiungere Pistoia per proseguire i percorsi di cura.
Sale la protesta per questo nuovo taglio, dovuto al pensionamento della logopedista Miria Olga Caporali. E la minoranza consiliare “Futuro Civico”, appresa la notizia, si sta attivando per chiedere spiegazioni sia al sindaco Luca Marmo che all’assessore alla sanità Roberto Rimediotti.
«È da circa un anno – spiega Giuseppe Montagna, di “Futuro Civico”, nonché vicepresidente del consiglio comunale – che è assente il servizio di neuropsichiatria. Adesso siamo venuti a sapere che manca anche quello di logopedia, e vogliamo chiarimenti. Ancora una volta viene impoverito il nostro ospedale e non possiamo accettarlo».
La notizia ha già corso anche nelle stanze della Regione e della Provincia di Pistoia, ed è stata oggetto di un’ interrogazione da parte del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci. «Non è possibile perdere un servizio del genere a San Marcello – spiega Petrucci – Ci sono circa quindici bambini tra i 3 e i 12 anni che portano avanti un percorso di riabilitazione della parola Smia e altre sindromi che devono essere curati costantemente con la logopedia. E ci sono anche alcuni adulti. Adesso viene tutto spostato a Pistoia, quindi non solo i bambini dovranno fare un viaggio di oltre 40 chilometri ma subiranno anche una nuova valutazione e una “scrematura” a causa del sovraffollamento. Verranno valutati e se saranno ritenuti idonei finiranno in una lista d’attesa con tempi molto lunghi, che sicuramente porterà al regredire dai progressi fatti, visto che si tratta di un servizio che ha bisogno di costanza, soprattutto nei bambini».
«L’attuale maggioranza – aggiunge il consigliere regionale Alessandro Capecchi – ha votato atti d’indirizzo in cui si è impegnata a sostenere la sanità del territorio a partire dagli ospedali periferici. Ci aspettiamo quindi una risposta chiara da parte della Asl».
«Il servizio di logopedia – rincara il consigliere provinciale Andrea Tonarelli – viene garantito ad Agliana, Quarrata e Montecatini oltre che a Pistoia. Perché a San Marcello no? Perché fare un ulteriore taglio mettendo a rischio lo sviluppo corretto delle nostre generazioni? Ora come ora, con l’emergenza Covid, sarebbero sufficienti due o tre giorni a settimana, per poi tornare alla normalità appena la situazione sarà migliore».
La prima risposta giunge dall’assessore Rimediotti: «Mi ero già attivato in tal senso e l’Asl mi ha risposto anche per iscritto: è prevista una sostituzione della logopedista andata in pensione con un meccanismo di mobilità e non di concorso, ripristinando il servizio secondo le necessità effettive. Nel mentre i pazienti in cura andranno a Pistoia». —
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