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Partito il ricorso al Tar contro l’aumento dei costi per i rifiuti

Partito il ricorso al Tar contro l’aumento dei costi per i rifiuti

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PISTOIA. La giunta Tomasi aveva promesso di presentare ricorso al Tar contro il piano finanziario 2020 di Alia, quello che aumentava di un milione 400mila euro il costo del trattamento dei rifiuti urbani di Pistoia. E la promessa è stata mantenuta: il ricorso è stato presentato e della questione si occupa un avvocato esterno all’amministrazione, il professionista fiorentino Luca Capecchi. Scelta obbligata – secondo l’amministrazione – sia per la complessità e specificità della disciplina, sia per i ristretti tempi a disposizione, in rapporto anche al carico di lavoro che già grava sull’ufficio legale di Palazzo di Giano.

Il Comune di Pistoia bussa quindi al tribunale amministrativo, dopo aver espresso il proprio voto contrario nell’assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale Toscana Centro, quello appunto servito dalla società Alia. In quella sede Pistoia contestò il fatto di dover pagare tariffe più alte per una carenza, quella di impianti di smaltimento toscani, addebitabile non certo al Comune ma alla Regione.

Ma di fronte ai giudici amministrativi occorrerà portare argomenti formali. Ed ecco quindi che l’atto di incarico fa riferimento alla «assenza di informazioni e di risultanze contabili utili a consentire una adeguata ed effettiva partecipazione al procedimento di formazione del piano economico finanziario da parte degli enti locali consorziati».

Intanto, per quanto riguarda il 2021, la giunta Tomasi ha deciso di non deliberare modifiche alle attuali tariffe, finché il piano 2021 di Alia non sarà pronto.

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