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Pistoia

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Cultura, arte, musica e non solo Fondazione sempre più centrale

F.C.
Cultura, arte, musica e non solo Fondazione sempre più centrale

Non solo le erogazioni annuali: il peso dell’ente di via de’ Rossi è cresciuto anche nei settori dell’economia, della ricerca e della pianificazione strategica

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PISTOIA. Dalla cultura all’arte, alla musica, agli spettacoli, al mondo del vivaismo. E ora il polo universitario. La presenza della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia nella vita cittadina è sempre più importante. Non sono solo i circa dodici milioni di euro che l’ente di via de’ Rossi distribuisce ogni anno attraverso i suoi bandi e i progetti mirati, e che costituiscono comunque il cuore dell’attività della Fondazione.

Innanzitutto c’è la Fondazione Pistoia Musei, guidata dall’ex presidente Luca Iozzelli, che gestisce tre poli museali: Palazzo de Rossi, Palazzo Buontalenti e l’Antico Palazzo dei Vescovi, in attesa che sia completato il recupero di San Salvatore. Poi la Fondazione Promusica, alla quale fanno capo l’allestimento delle stagioni musicali cameristiche e sinfoniche della città, ma anche la vita dell’orchestra Leonore. Per non parlare dell’Accademia di musica italiana per organo. E in tema di musica, fa capo alla Fondazione anche l’organizzazione della rassegna Serravalle Jazz. Vive poi grazie all’impegno finanziario di via de Rossi anche il festival di antropologia Dialoghi sull’uomo.

Passando a temi più propriamente economici, Gea – l’organismo che ha preso il posto dell’ex Centro sperimentale per il vivaismo – è di fatto una emanazione della Fondazione, non a caso guidato dall’ex vicepresidente Giovanni Palchetti. E sempre la Fondazione è tra i firmatari del protocollo d’intesa del 2019 per la stesura di un Piano strategico di sviluppo di Pistoia.

F.C.

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