Il Tirreno

Pistoia

violenza in campo 

A giudizio per un pugno al calciatore avversario

Massimo Donati

La semifinale tra Ferruccia e Spazzavento finisce in tribunale: 35enne sotto accusa per lesioni aggravate e minaccia

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Massimo Donati

PISTOIA. La sua squadra stava perdendo, doveva fare presto. E mentre un compagno e un avversario stavano discutendo animatamente per un fallo appena commesso, lui si era avvicinato con l’intento di separarli e, soprattutto, di raccogliere il pallone per riprendere il gioco il più velocemente possibile. È stato a quel punto che un calciatore dell’altra squadra gli ha sferrato un cazzotto in pieno volto, fratturandogli con quell’unico colpo mascella e arco orbitale. Per poi, mentre lui era disteso a terra dolorante, minacciarlo: «Ti spezzo tutto, così impari ad arrivare da dietro».

Era la sera del 30 gennaio 2019, e, sul campo di calcio di Chiazzano, le squadre della Ferruccia e dello Spazzavento si stavano giocando l’accesso alla finale per la coppa Toscana della terza categoria provinciale. Accusato di lesioni personali aggravate e minaccia, lunedì mattina Marco Ferri, 35 anni, residente a Montale, è comparso davanti alla giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pistoia Patrizia Martucci. Che, su richiesta della pm Linda Gambassi, l’ha rinviato a giudizio: sarà processato il prossimo 14 luglio.

Un processo che nasce dalla querela che il 36enne pistoiese colpito dal pugno aveva presentato all’incirca un mese e mezzo dopo l’aggressione, quando ancora doveva guarire dalle lesioni patite: di 56 sei giorni la prognosi, durante i quali aveva potuto mangiare solo frullati e cibi liquidi e, non riuscendo a parlare, non aveva potuto neppure andare a lavorare visto che, facendo il rappresentante di libri, la parola era per lui strumento fondamentale.

Fatto sta che in quella querela presentata attraverso il suo avvocato, Andrea Mitresi, aveva raccontato ciò che era avvenuto quella sera al centro sportivo “Don Siro Butelli” di Chiazzano.

Sono circa le 23,20. Siamo ai tempi supplementari. Lo Spazzavento – tra le cui file il 36enne pistoiese gioca – sta perdendo per 2-1, ma il pareggio gli basterebbe per andare in finale. Mancano pochi minuti al triplice fischio quando si accende una lite fra due giocatori. Lui si avvicina per farli smettere: non c’è tempo da perdere. Ed è a quel punto che – come scrive nella querela – un giocatore avversario (poi identificato come Marco Ferri ) gli sferra senza preavviso un pugno in faccia, facendo seguire alla violenza la minaccia.

Accorrono compagni di squadra e dirigenti, scoppia la baraonda. L’arbitro espelle immediatamente Ferri e decide di mettere subito fine alla partita.

Al pronto soccorso di Pistoia al 36enne calciatore dello Spazzavento viene diagnosticata la frattura della parete laterale e anteriore del seno mascellare sinistro e quella del pavimento e della parete laterale dell’orbita sinistra. La mattina seguente, al Cto di Firenze, viene stilata una prognosi iniziale di 30 giorni, con prescrizione di dieta morbida e antidolorifici. Prognosi estesa alla successiva visita di controllo: dieta frullata fino al sessantesimo giorno e divieto di soffiare il naso per altri 15 giorni. —

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