Gioco
Vespignani all’attacco «Il Comune non ha fatto tutto il necessario»
PISTOIA. Secondo il consigliere comunale Iacopo Vespignani (Pistoia In Azione), l’amministrazione Tomasi «non ha messo in atto tutte le azioni in suo potere. Non sappiamo se oggi la situazione sarebbe stata diversa se ci fosse stata più fermezza nelle decisioni, di sicuro, il tergiversare e l’attendere gli eventi non ha giovato».
In una nota stampa, Vespignani sottolinea che l’inserimento in zona rossa di Pistoia e provincia «era inevitabile dato l’80% di incremento dei casi Covid a settimana (il più alto d’Italia) dell’ultimo periodo». E prende le distanze da accuse al sindaco Tomasi formulate con termini poco consoni ad un dibattito politico. Detto questo, però, «l’amministrazione ha commesso alcuni errori».
In particolare, c’è stata mancanza di comunicazione. «Con la prima ondata il sindaco e tutta la giunta comunale avevano dato segnali costanti di presenza, vicinanza alla cittadinanza». Invece «da mesi su Palazzo di Giano è calato il silenzio». Un’altra pecca è stata la gestione del mercato: «ci sono stati momenti in cui si sono creati assembramenti» e forse sarebbe stato opportuno «spostare per questo periodo di transizione, la sede del mercato in altre zone della città». Infine «oggettivamente pochi sono stati i controlli in città», in particolare «la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi ove il rischio di assembramento era ed è da sempre più alto... Questo ha portato al non rispetto delle regole». —
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