Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Ex stazione della Fap «Perché l’Unione dovrebbe acquistarla?»

C. B.
Ex stazione della Fap «Perché l’Unione dovrebbe acquistarla?»

1 MINUTI DI LETTURA





Pracchia. «Non siamo contro il recupero della ex stazione Fap di Pracchia, ma perché la deve comprare l’Unione dei Comuni?».

Se lo domandono Marco Poli e Antonio Gambetta Vianna, di “Cambiamo con Toti Montagna pistoiese” dopo la notizia che l’Unione dei Comuni dell’Appennino pistoiese ha deliberatola predisposizione degli atti necessari per partecipare al bando delle Ferrovie dello Stato, che mettono in vendita la ex stazione.

«Precisiamo che non siamo contro il suo recupero – spiegano – ma questa operazione ci lascia abbastanza basiti. Innanzitutto, non comprendiamo come un ente composto da tre Comuni montani vada ad acquistare un bene in un comune non di sua pertinenza, con tutte le complicazioni del caso. Anche il fatto che si usino gli introiti dei Bim, che hanno una destinazione d’uso ben precisa, in un Comune che non fa parte del consorzio ci pare una forzatura. L’Unione dei Comuni ha già diversi immobili che non riesce a rilanciare, quindi ne vuole prendere un altro? Hanno già un idea di cosa farci? Un progetto? Anche perché se l’acquisto è modesto, la ristrutturazione avrà dei costi ben maggiori, e quindi sarebbe bene sapere fin da subito la destinazione d’uso». —

C. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore