Sicurezza
Due milioni tra Pistoia e Lucca per la maxi-nevicata di gennaio
San marcello. Tre mesi di stato di emergenza e soprattutto uno stanziamento di due milioni e 200mila euro. Queste le decisioni assunte ieri dal consiglio dei ministri , nell’ambito di una serie di provvedimenti in tema di protezione civile, che hanno distribuito stanziamenti e dichiarazioni di stato di emergenza per il maltempo di dicembre e gennaio anche in Trentino, Friuli e Veneto.
In particolare, il comunicato emesso in serata da Palazzo Chigi parla di approvazione della«dichiarazione dello stato di emergenza, per un periodo di tre mesi, in conseguenza delle precipitazioni nevose che si sono verificate nei giorni dal 31 dicembre 2020 all'11 gennaio 2021 in parte del territorio delle province di Lucca e di Pistoia».
Il provvedimento del governo Draghi, quindi, riguarda sia la Montagna pistoiese sia quella lucchese. «Per far fronte ai primi interventi – si legge ancora – è stata stanziata la somma di due milioni 200mila euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali». Non è ancora possibile sapere, quindi, con quali proporzioni lo stanziamento sarà suddiviso tra i territori delle due province.
Di certo si tratta di una notizia importante per le amministrazioni e le attività economiche della montagna, già messe alla prova dalle pesantissime conseguenze del lockdown che hanno di fatto cancellato la stagione turistica. Sulla montagna pistoiese le nevicate abbondanti iniziarono per San Silvestro, ma l’esplosione vera e propria della crisi porta la data del 4 gennaio, quando il sindaco di Abetone-Cutigliano Alessandro Barachini fu costretto a chiudere la Statale 12 dell’Abetone e del Brennero da Pianosinatico fino ad oltre il confine con l’Emilia Romagna. I problemi erano la grande quantità di neve caduta, non tanto sulla sede stradale, quanto sugli alberi che, a causa del peso, finivano con lo schiantarsi sull’asfalto, rendendo impossibile percorrere la strada.
Ma in quei giorni terribili fu necessario chiudere anche la Strada regionale 66 Modenese, nel tratto lungo l’alta valle del Reno. Chiusa per alcuni giorni anche la strada provinciale 18 Lizzanese e altri tratti viari, a causa sempre della neve e delle piante.
L’eccezionale nevicate fece anche strage di linee elettriche e telefoniche. Nei primi giorni, arrivarono a tremila le famiglie prive di corrente elettrica. Poi un grande lavoro dei tecnici e degli operai dell’Enel, insieme a volontari, vigili del fuoco e forze dell’ordine, riuscì piano piano a far tornare la situazione alla normalità. Il segnale decisivo fu la riapertura della Statale 12, l’ 8 gennaio. —
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