Sicurezza
Metà dei comuni sopra la soglia che fa scattare l’emergenza
PISTOIA. L’allarme, ieri, era già suonato chiaramente nelle parole dell’assessore regionale Simone Bezzini, nel corso dell’audizione in commissione sanità. «Purtroppo oggi – aveva spiegato l’assessore – i contagi hanno fatto rilevare un balzo in avanti, attestandosi a 1.373 casi, dopo alcuni giorni in cui il livello di nuovi casi era sì alto ma stabile. La situazione è preoccupante, stiamo analizzando la situazione e valutando con la presidenza della Giunta l’impatto di questa impennata, e se sia il caso di prendere ulteriori misure a livello locale».
In particolare preoccupava il tasso di contagi a Pistoia, dove ieri si sono registrati circa 60 casi ogni 100 mila abitanti, e a Siena, dove l’incidenza è minore ma ci sono più casi legati alle varianti particolari dovuti alla vicinanza con l’Umbria.
Nell’ambito della provincia di Pistoia, poi, le situazioni sono differenziate, come non ha mancato di sottolineare il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi nel post pubblicato a fine pomeriggio sulla sua pagina Facebook. In effetti, il capoluogo risulta al quartultimo posto come percentuale di nuovi positivi ogni centomila abitanti, calcolati su una settimana. In particolare, quella dal 17 al 23 febbraio. Sono quattro i comuni con un indice di nuovi positivi in rapporto alla popolazione superiore a 300: sono Montale con 371,95, Massa e Cozzile con 367, 37, Lamporecchio con 362,90 e Abetone Cutigliano con 341,80. Seguono Uzzano (299,88), Agliana (290,18), Monsummano (274,22), Pieve a Nievole (259,86) e Buggiano (258,95). Tutti questi comuni negli ultimi sette giorni avevano superato la soglia convenzionale di 250 nuovi positivi in una settimana ogni centomila abitanti, quella cioé che fa scattare la zona rossa.
Quarrata è il primo comune che si ritrova al di sotto, anche se per poco, della fatidica soglia: 247,26. Seguono Montecatini Terme con 241,86, Pistoia con 233,52, Pescia con 228,73, Marliana con 220,68 e infine Ponte Buggianese con 203,25.
Quello che conta, però, è ovviamente il dato complessivo, a livello provinciale, che è stato condizionato da una fortissima accelerata del numero di casi positivi. Praticamente dal 18 febbraio la provincia di Pistoia conta sempre più di cento nuovi casi al giorno, con l’unica eccezione del 21 febbraio quando la conta si è fermata a 96. Notevole, in particolare, l’accelerazione di ieri, quando dai 114 casi di mercoledì si è saltati a 174. Una escalation alimentata dai nuovi casi di Quarrata (32, per un tasso giornaliero di 126,09 ogni centomila abitanti), Lamporecchio (7, con un tasso di 92,3) e Montale (9, con un tasso dell’84,2). Pistoia capoluogo ha contribuito ieri con 45 nuovi casi, ma il tasso in proporzione agli abitanti, 50,5, è il quintultimo su 18 comuni: hanno cifre minori solo Larciano, Abetone-Cutigliano, Pescia e San Marcello-Piteglio. —
Fabio Calamati
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