Il Tirreno

Pistoia

istituto comprensivo 

Sempre meno iscritti e alcune scuole sono a rischio chiusura

Carlo Bardini

Il preside Carlo Rai: «È l’onda lunga del calo demografico I problemi maggiori ci sono alle materne ed elementari»

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Carlo Bardini

SAN MARCELLO. Sono 794 totali le pre-iscrizioni all'Istituto comprensivo di San Marcello per l'anno scolastico 2021-22. Vuol dire 46 in meno rispetto all'anno in corso, che segna un totale di 840 studenti. Che il calo fosse prevedibile non è una novità, visto che è un trend che si sta trascinando negli ultimi anni, ma sotto la soglia degli 800 studenti è la prima volta che succede. Come ricorda il dirigente scolastico Carlo Rai, sono lontani di sei o sette anni i numeri rassicuranti che contavano più di 1.000 presenze totali.

Rassicuranti perché erano numeri che non mettevano in pericolo la sopravvivenza di certe scuole, soprattutto dell'infanzia, sulla montagna pistoiese. Negli ultimissimi anni, invece, il mantenimento dell'apertura di tutte le scuole sulla montagna pistoiese, è diventata una scommessa, ed ogni anno sembra sempre più complicata. Senza contare le possibili adozioni delle pluriclassi.

Ma questa volta il rischio di possibili accorpamenti non è così remota. Presto a dirsi, ma se oggi in tutti i campi parlano i numeri, in questo caso “parlano chiaro e forte”. «Questo calo di iscrizioni, come del resto per gli anni precedenti – spiega Rai – è dovuto al calo delle nascite, per cui c'è un'onda lunga che sta interessando l'infanzia e la primaria e sulle quali si riversano le maggiori preoccupazioni. Ad esempio, alla data di oggi, ci sono 114 iscritti all'infanzia (meno 22), quando addirittura nel 2016-17 erano 179. Così come alla primaria ce ne sono 280 (Meno 11) e nell'anno scolastico 2016-17 erano 351. Questo significa che le scuole dell'infanzia di Abetone e Pian degli Ontani, ad esempio, che hanno numeri tipo quattro-sei iscrizioni, possono essere a rischio, anche se per ora è tutto prematuro».

Anche le scuole medie inferiori non navigano in splendide acque, ma in questo caso di timori particolari non ce ne sono. «È stato registrato un calo di 16 iscrizioni anche in questo ordine (da 216 a 190)– aggiunge Rai – ma per ora non desta preoccupazione. È probabile che il prossimo anno ci siano solo due prime anziché tre. Reggono bene invece le superiori, di poche unità superiori ai 210. Quello che già preoccupa – continua – è che se all'infanzia si viaggia su questi numeri ci sarà anche una probabile riduzione dell'assegnazione dei docenti».

Un tema caldo, che va affrontato senza perdere troppo tempo, per arrivare preparati all'apertura del nuovo anno scolastico. Ed è per questa ragione che anche l'amministrazione comunale sembra volersi dare una mossa. «Mi risulta – conclude Carlo Rai – che c’è l’intenzione di svolgere un consiglio comunale dedicato a questo argomento. Per il momento non ho risaputo più niente ma la giunta è sensibile a questo tema e sicuramente verrà fatto a breve». —

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