Il Tirreno

Pistoia

pracchia 

Vicino l’acquisto dell’ex stazione Fap Una buona chance per il turismo

Carlo Bardini
Vicino l’acquisto dell’ex stazione Fap Una buona chance per il turismo

L’Unione dei Comuni montani ha partecipato  al bando delle Ferrovie. Il prezzo base è di 32mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





Carlo Bardini

PRACCHIA. L’Unione dei Comuni montani Appennino Pistoiese ha partecipato al bando di Ferrovie dello Stato per comprare la piccola stazione ex Fap di Pracchia, che ormai da anni versa in pessime condizioni. Il prezzo è quello base di 32mila euro e a breve, si dovrebbe sapere se l’ente sovra comunale guidato da Luca Marmo, si è aggiudicato il bene oppure è andato ad altri eventuali partecipanti al bando. «La scelta di procedere all’acquisizione di questo bene – spiega Marmo – è stata condivisa dagli altri soggetti che fanno parte dell’associazione Transapp e vede anche un impegno, per il momento informale, con l’amministrazione comunale di Pistoia per sviluppare un percorso progettuale comune. È evidente che se abbiamo operato in questa direzione, allo studio vi è una strategia, un’idea chiara che vorremmo perseguire anche se adesso i tempi non sono maturi per esporla». Se l’operazione acquisto dovesse andare in porto, significherebbe scrivere la parola stop ad una situazione di degrado che sta andando avanti da troppo tempo. Sono ormai diversi anni che la stazione di Pracchia non è più attiva e negli ultimi anni sono stati davvero tanti gli interessamenti di privati cittadini, di associazioni e amministrazioni comunali per il recupero di questa struttura, oltretutto sempre ritenuta strategica. «Abbiamo offerto il prezzo base di 32mila euro – aggiunge Marmo – e questi proventi derivano dai Bim, che per la precisione sono i proventi dovuti dagli impianti idroelettrici. Ora dobbiamo solo aspettare l’esito per sapere se ce la siamo aggiudicata oppure no e la risposta non dovrebbe essere troppo lontana». «La ex stazione Fap – conclude Marmo – dovrebbe trasformarsi in un centro servizi, ed essere il punto di riferimento di una serie di iniziative, che collegano la montagna alla piana, che magari partono dalla ferrovia per poi collegarsi ad una rete sentieristica che si articola per tutto il territorio». Lo scopo principale, quindi, potrà essere quello di sfruttare la ferrovia per far arrivare i turisti a Pracchia con il treno e poi offrire loro un ventaglio di servizi in grado di permettergli di visitare tutta la montagna pistoiese. Se l’acquisizione andrà a buon fine sarà soddisfatto l’assessore del Comune di Pistoia Alessandro Sabella. «È dal luglio del 2019 – spiega – che seguo la cosa e che ho avuto contatti con la proprietà. Anzi la ringrazio per aver capito che la stazione di Pracchia per noi ha un valore strategico. Mi auguro che l’aggiudicazione abbia buon esito, anche perché ormai la risposta è assai vicina». Pracchia diventerebbe così la porta della montagna. Il paese che collegherà i vari territori per sviluppare un turismo fatto su gomma e ferro. Ricordiamo che l’ultima corsa, proprio Pracchia-San Marcello, il trenino la fece il 30 settembre 1965. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web