Il Tirreno

Pistoia

san marcello 

Allarme per le strade forestali «Ormai sono ridotte a fossi»

Carlo Bardini
Allarme per le strade forestali «Ormai sono ridotte a fossi»

Appello alla Regione da parte dell’Associazione mirtilli montagna pistoiese per impedire che l’incuria e il maltempo provochino danni ambientali a catena

2 MINUTI DI LETTURA





Carlo Bardini

San Marcello. Le strade forestali della montagna pistoiese sono trasformate in trincee, è urgente intervenire affinché non diventino torrenti e devastino i boschi. L’appello arriva dall’“Associazione mirtilli montagna pistoiese”.

«Come associazione, oltre ad occuparci dei mirtilli – spiega il presidente Andrea Catinari – siamo interessati a tutti i problemi legati al territorio della montagna. Una delle problematiche che ci sono state segnalate recentemente, è quella riguardante le strade forestali. Ormai, più che di strade dovremmo parlare di veri e propri fossi da quanto sono trascurate. E questo contribuisce ad aggravare i danni del maltempo. È vero che in questi anni stiamo assistendo a un cambiamento climatico, ma tutte le frane e gli smottamenti che ci sono stati sono dovuti anche all’incuria e all’abbandono dei territori».

L’associazione quindi chiede immediati interventi della Regione per ripristinare lo stato delle strade forestali.

« Se questo non avvenisse – prosegue Catinari – dovrebbero spiegare ai cittadini che senso ha disperdere soldi e tempo nella progettazione di interventi di manutenzione della viabilità forestale e delle opere connesse».

Poi Catinari precisa come la stessa Regione consideri le strade forestali come infrastrutture indispensabili per esercitare in modo razionale e sostenibile la gestione del bosco: la presenza di una rete viaria razionale ed efficiente è un elemento irrinunciabile per favorire lo svolgimento delle varie attività socio economiche e per garantire e migliorare i servizi alla popolazione di queste aree.

«Se da un lato si sostiene questo – afferma il presidente dell’associazione – poi ci si scontra con una realtà totalmente diversa, fatta di tanti disagi e strade raccapriccianti agli occhi di chiunque le percorra. Come si chiede a chi opera nel bosco di essere rispettoso verso queste strade, non si deve sottrarre ai propri compiti chi deve vigilare e intervenire affinché queste opere non vengano meno. Per noi e per le generazioni future, visto che è un patrimonio di tutti che c’è stato tramandato. Il territorio è lo specchio di una buona o di cattiva gestione. Solo i cittadini più anziani hanno ricordi ormai sfocati di interventi concreti su tali strade. Non si può nemmeno chiedere ai semplici privati di far manutenzione laddove, a colpo d’occhio, guardando una cartina catastale, ci si rende conto che sarebbe impossibile unire i proprietari dei terreni lungo queste strade per farli intervenire a loro spese». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa