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La Porrettana e lo spettro della chiusura Fratelli d’Italia: subito vie alternative

Fabio Calamati PISTOIA.
La Porrettana e lo spettro della chiusura Fratelli d’Italia: subito vie alternative

Flash mob a Capostrada per sollecitare l’Anas a intervenire. Presentata anche una mozione in consiglio regionale

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Una spada di Damocle pesa sul futuro immediato della strada regionale Porrettana: l’ormai vicino via ai lavori di manutenzione straordinaria di due ponti e soprattutto del traforo del Signorino da parte dell’Anas. Un intervento che ancora non ha date precise di inizio e di conclusione, ma che – si sa già – prenderà il via a primavera, forse ad aprile, e durerà molti mesi, obbligando alla interruzione del traffico sulla Ss64. E a grossi disagi sia per chi utilizza la strada per spostarsi, sia per le attività economiche che vivono proprio grazie al movimento garantito dalla strada.

Sul tema, Fratelli d’Italia ieri è intervenuto con una conferenza stampa svolta proprio a Capostrada, chilometro zero della Porrettana, alla quale hanno partecipato il senatore Patrizio La Pietra, il consigliere regionale Alessandro Capecchi, il capogruppo a Palazzo di Giano Francesco Pelagalli e il suo omologo di Sambuca Francesco Cipriani (gruppo Tradizione e futuro per Sambuca), la consigliera provinciale Francesca Capecchi. Presente, ma senza intervenire, anche l’assessore comunale all’urbanistica Leonardo Cialdi.

Come ha detto proprio Pelagalli aprendo l’incontro, quello che Fratelli d’Italia chiede è una maggiore attenzione per la Porrettana e per la gente che vive e lavora, in montagna, lungo questo asse di collegamento tra Pistoia e la Toscana con l’Emilia. «Il problema, soprattutto – ha evidenziato Pelagalli – è quello della viabilità alternativa quando l’Anas inizierà i lavori. Il Comune di Pistoia ha già dato il via libera per sfruttare la vecchia strada della Collina, ma se nel tratto nord il Comune stesso ha già fatto i lavori, in quello sud l’asfalto è in pessime condizioni. È quindi necessario che Anas e Regione si attivino per sistemare quel tratto».

Due, quindi, sono gli interlocutori: Anas e anche la Regione. Non a caso il consigliere regionale Alessandro Capecchi ha presentato una mozione in cui chiede alla Regione di far pressione su Anas perché «prima della chiusura della Porrettana venga messo in sicurezza il tragitto alternativo». La Regione deve inoltre «farsi carico delle gravi ricadute che l’interruzione sulla statale Porrettana determinerà per tutte le attività economiche e commerciali dell’area territoriale a nord di Pistoia, l'unica soluzione è dunque intervenire per ridurre i danni a imprese, cittadini e negozi in merito alla prossima interruzione del principale collegamento tra Toscana e Emilia». Nella mozione di Capecchi, infine, si sollecita una maggiore comunicazione. «Nessuno si è disturbato di informare i cittadini» sui tempi dei lavori e della relativa chiusura della strada.

Francesca Capecchi ha insistito sulla necessità che Anas e Provincia di Pistoia trovino un coordinamento, in modo che gli interventi previsti dall’ente pistoiese per il 2021 sulla Sp 24 Traversa di Pracchia (una alternativa alla Porrettana) non siano avviati contemporaneamente ai lavori al traforo.

L’importanza della Porrettana come asse di collegamento per la montagna pistoiese e per le attività economiche esistenti lungo il suo percorso è stata infine ribadita dal senatore La Pietra. —



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