Sicurezza
Case popolari a Chiazzano un’attesa lunga cinque anni
Finiti di costruire nel lontano 2016, ma mai completati, gli alloggi di via del Girone saranno probabilmente consegnati al Comune di Pistoia soltanto tra tre mesi
In via del Girone, a Chiazzano, è stata finita di costruire nel 2016 una palazzina a tre piani con venti appartamenti destinati ad accogliere famiglie della graduatoria per le case popolari. Ma cinque anni non sono bastati a concludere i lavori e i venti appartamenti non possono ancora essere utilizzati. Una vera beffa, per le circa duecento persone che aspettano di avere dal Comune le chiavi di un alloggio.
La storia della palazzina di via del Girone è un piccolo calvario. Costò 1, 5 milioni di euro circa e venne realizzata dall’azienda Vespignani, grazie ad un finanziamento per la realizzazione di nuovi alloggi popolari del 2009. Ma prima ancora di essere completata, fu investita dalla tempesta di vento del marzo 2015, che danneggiò i tetti, imponendone una rapida riparazione.
Poco dopo, però, l’edificio fu finito. Ma contemporaneamente ci furono da affrontare delle grosse difficoltà per gli allacciamenti, sia all’acquedotto che, poi, alla rete elettrica. Fu necessario attendere dei mesi il via libera dall’Enel per il posizionamento e la realizzazione della cabina elettrica a servizio dell’edificio. Nel 2018 Paolo Bechi, l’allora presidente della Spes, la società che si occupa dell’edilizia pubblica in provincia, dichiarò però che nel giro di qualche mese i venti alloggi avrebbero potuto essere assegnati. Nulla di tutto ciò. Nel bilancio 2018, l’ultimo consultabile sul sito internet della Spes, i venti alloggi di Chiazzano risultano ancora nell’elenco degli «interventi non ancora conclusi».
La percentuale di completamento dell’opera è indicata nell’89, 66 per cento e l’ultimazione è prevista per il 2019.
Ma anche quell’anno e quello successivo sono trascorsi senza che i sospirati venti appartamenti siano stati messi dalla Spes a disposizione del Comune.
Adesso, dopo la bufera che ha investito la società delle case popolari per il bilancio in profondo rosso (3, 7 milioni di euro di perdite), dopo la fine della presidenza Bechi e il subentro del nuovo presidente, l’avvocato montecatinese Riccardo Sensi, si torna inevitabilmente a parlare dei venti alloggi di Chiazzano. Sensi si è insediato da appena un mese ma confessa che la chiusura della dolorosa vicenda di via del Girone è una delle prime richieste che ha ricevuto dal sindaco Alessandro Tomasi. «A quanto ci risulta – spiega Sensi – i lavori dovrebbero concludersi nel giro di qualche settimana. Mancano solo alcuni interventi interni. L’ufficio tecnico di Spes ha già preso contatto con la ditta costruttrice perché quest’ultima fornisca la documentazione necessaria per le operazioni di collaudo. In base ad un calcolo prudenziale, quindi, risulta che dovremmo essere in grado di mettere gli appartamenti a disposizione del Comune nel giro di tre mesi circa». Sarebbe una bella notizia, non fosse che arriva dopo una lunghissima attesa.
In effetti, basta passare per via del Girone per rendersi conto che la palazzina Spes è ormai praticamente completata. Anche il grande piazzale che separa gli appartamenti dal fronte strada è sostanzialmente pronto. Ma il cancello che sbarra l’ingresso è ancora lì, a testimoniare che il cantiere non si è ancora chiuso. –
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