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Giudice boccia il ministero e dà ragione al prof precario

Valentina Vettori
Insegnanti in attesa davanti all’Ufficio scolastico provinciale, l’ex Provveditorato agli studi, in via Mabellini. Nelle due foto a destra: in alto la segretaria provinciale del sindacato scuola Cgil, Lucia Bagnoli; in basso l’avvocato Mari ca Bruni, che ha seguito davanti al giudice del lavoro il caso del docente precario danneggiato dall’errore del Ministero nell’attribuzione del suo punteggio (foto Gori)
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Insegnanti in attesa davanti all’Ufficio scolastico provinciale, l’ex Provveditorato agli studi, in via Mabellini. Nelle due foto a destra: in alto la segretaria provinciale del sindacato scuola Cgil, Lucia Bagnoli; in basso l’avvocato Mari ca Bruni, che ha seguito davanti al giudice del lavoro il caso del docente precario danneggiato dall’errore del Ministero nell’attribuzione del suo punteggio (foto Gori)

Insegnante pistoiese era rimasto disoccupato per un errore di calcolo sbagliato il punteggio in graduatoria, ma con la Cgil ha fatto causa e ha vinto 

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PISTOIA. La piattaforma del ministero calcola male il suo punteggio nelle graduatorie provinciali delle supplenze e questo errore gli impedisce di ottenere un posto da supplente per un anno in una scuola pistoiese. Allora il docente precario fa ricorso al giudice del lavoro, lo vince e il tribunale ordina all'Ufficio scolastico provinciale l’aggiornamento del suo reale punteggi...

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