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Sindacato a Hitachi: potenziate lo stabilimento di Pistoia

Valentina Vettori

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Pistoia. In vista dell’imminente fusione, il sindacato chiede a Hitachi di potenziare la capacità produttiva e gli organici dello stabilimento di Pistoia. Il piano di fusione tra Hitachi Rail Sts (ex Ansaldo Sts del gruppo Finmeccanica) e Hitachi Rail era stato annunciato già nel 2015, in concomitanza con il passaggio dei tre stabilimenti dell'allora AnsaldoBreda (Pistoia, Napoli e Reggio Calabria) al gruppo giapponese Hitachi, ma tra meno di due mesi sarà ufficializzato. È il 1° aprile la data individuata per la nascita della società unica tra Hitachi Rail Sts, azienda leader nel segnalamento ferroviario con sede centrale a Genova, e Hitachi Rail attiva nella produzione di mezzi ferroviari. Un orizzonte che per Pistoia potrebbe significare nuove assunzioni, una maggiore centralità dello stabilimento a livello nazionale e quindi anche un rafforzamento territoriale della città, insieme a un possibile ampliamento della fabbrica di via Ciliegiole. Un passaggio strategico che per la città potrebbe segnare un ulteriore cambio di passo, dopo quello avviato da novembre 2015 con l'addio al gruppo Finmeccanica. O almeno, questo è l'auspicio che arriva dal fronte sindacale, impegnato in queste settimane a Roma nella trattativa con i vertici aziendali per definire tutti i passaggi sull'armonizzazione delle due diverse realtà produttive Sts e Rail (dagli stipendi ai premi di produzione), come chiarisce Juri Citera, segretario generale Fim Cisl di Pistoia. «Non abbiamo avuto ancora risposte chiare dall’azienda – dice il sindacalista - che pure ha assicurato di voler accrescere la competitività industriale della futura realtà, valorizzando ogni singolo sito produttivo che ne farà parte. Per quanto riguarda Pistoia noi abbiamo già fatto presente la situazione e la necessità di rafforzare ulteriormente lo stabilimento».

A oggi, infatti, come spiega lo stesso Citera, il carico di lavoro, ma soprattutto quello che si prospetta per il futuro, appare superiore rispetto alle reali forze interne all'azienda. Da qui, la necessità di assumere e potenziare lo stabilimento. «L'azienda sta già partecipando a tutte le gare del settore – prosegue – e sappiamo che ci saranno novità anche sul fronte dell'alta velocità, per i mercati europei e americani. Tutto questo è molto positivo, ma a fronte di questi annunci, abbiamo chiesto chiarimenti sui posti di lavoro. I prossimi appuntamenti fissati a Roma saranno il 25 e 26 febbraio. In quell'occasione ci aspettiamo di avere risposte chiare». La fusione tra le due realtà avverrà per incorporazione. Hitachi Sts (che può contare su oltre 4mila dipendenti contro i pochi più di 2mila del comparto ferroviario) incorporerà Hitachi Rail e tutte le aziende più piccole collegate ai diversi stabilimenti di Pistoia, Reggio Calabria e Napoli. Nel progetto i vertici aziendali hanno già confermato che tutti gli attuali piani industriali, le diverse mission dei siti, gli investimenti e le singole specificità di ogni stabilimento saranno confermate e rafforzate, escludendo ipotesi di esuberi. Resta ancora da chiarire il nodo delle nuove assunzioni. —

Valentina Vettori

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