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«Ho voglia di uccidere tutti»: denunciato 52enne di San Marcello Pstoiese
A causa delle sue farneticazioni su Fb si ritrova alla porta di casa i carabinieri con giubbotti e caschi antiproiettile
SAN MARCELLO. «Buongiorno. Mi sono alzato con la voglia di uccidere tutti quelli che si mettono sulla mia strada...». Iniziava con queste parole il post che domenica mattina, 14 febbraio, ha deciso di pubblicare sul proprio profilo Facebook. Parole che, attraverso un motore di ricerca sempre a caccia di determinate combinazioni, ha fatto scattare l’allarme al Centro nazionale anticrimine informatico delle infrastrutture critiche. Da dove, valutando la potenziale pericolosità dell’autore del messaggio, hanno avvertito le forze dell’ordine di Pistoia.
È così che, rintracciato grazie a una rapida indagine dai carabinieri (che hanno inoltre accertato che si trattava di semplici farneticazioni a ruota libera), il 52enne di San Marcello è stato denunciato per procurato allarme. In reato che prevede una condanna fino a sei mesi di reclusione.
Nel suo post, il 52enne di origini campane, dopo aver esternato il proprio desiderio di uccidere proseguiva scrivendo che «dato che non è possibile perché la legge lo vieta, vorrei metterlo per iscritto. Può andare bene come incipit, tenete conto che è il diario di un assassino no il concorso letterario di sta cippa. Ah, mi piacerebbe, dopo aver ucciso vigili e assistenti sociali, passare ad uccidere chi mi corregge la grammatica. Evviva i serial killer. Potenziali».
Un post al quale aveva allegato la foto di una frase scritta a penna su un foglio: “Ho sempre pensato che uccidere un essere umano sia un’azioine meschina, ma un vigile posso considerarlo un essere umano?”.
Fatto sta che non ha immaginato che quelle sue parole potessero far scattare un allarme al Centro nazionale anticrimine informatico, dove, l’operatore di turno, presa visione del messaggio segnalato dal motore di ricerca, ha ritenuto fosse necessario approfondire la questione. E ha avvertito la questura di Pistoia, che a sua volta, accertata la zona dove l’autore del messaggio vive, ha informato i carabinieri. Una cooperazione tra Arma e polizia di Stato che ha permesso di rintracciare in pochissimo tempo il potenzialmente pericoloso hater.
Non potendo ottenere l’indirizzo preciso visto che di domenica l’ufficio anagrafe di San Marcello è chiuso, i carabinieri della compagnia di San Marcello sono riusciti a localizzare esattamente l’abitazione dell’uomo attraverso una rapida indagine fra le sue amicizie Facebook. Quindi, con giubbotti e caschi antiproiettile (non sapendo chi si sarebbero trovati di fronte) si sono presentati alla sua porta di casa. Rendendosi conto che quelle scritte sul social erano soltanto delle farneticazioni buttate giù non pensando alle conseguenze che avrebbero potuto scatenare. —
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