Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Tutte le magagne del nuovo pallone Vespignani attacca «Occasione persa»

Fabio Calamati PISTOIA.
Tutte le magagne del nuovo pallone Vespignani attacca «Occasione persa»

Impianto non polivalente e senza più tribune per spettatori Il sindaco: «Era inutilizzabile e senza spogliatoi, ora è rinato»

3 MINUTI DI LETTURA







Anche con addosso il nuovo telo a coprirne finalmente la struttura metallica, rimasta visibile per sei lunghi anni, il pallone per il pattinaggio di via di Valdibrana non cessa di suscitare polemiche.

Era conclusa da poche ore la sobria inaugurazione dell’impianto alla presenza del sindaco Alessandro Tomasi e del presidente della Fondazione Caripit Lorenzo Zogheri, che sbarcava su Facebook il video-comunicato del consigliere comunale di Azione Pistoia Iacopo Vespignani. «Lo dico con dispiacere – afferma nel video l’ex consigliere di maggioranza, passato da poco all’opposizione – ma quest’impianto è un’occasione persa per la città, una sconfitta».

Vespignani elenca quindi quelle che a suo parere sono le pecche più grosse della struttura, la cui ristrutturazione – lo ricordiamo – è costata circa 500mila euro (di cui 330mila del Comune, il resto della Fondazione Caripit). Punto uno, l’impianto non dispone più, a differenza di quello aperto fino al 2015, di tribune per gli spettatori. Punto due, gli spogliatoi sono alloggiati in veri e propri container e per gli arbitri ne è previsto uno solo, per cui in caso di compresenza di persone di diverso sesso, una dovrà accomodarsi fuori, al vicino campo scuola. Punto tre, le docce installate avrebbero un aspetto da struttura precaria anni Settanta, non da un manufatto del 2020, costato mezzo milione di euro. Punto quattro, il più importante: l’impianto non potrà essere omologato una volta per tutte per ospitare competizioni sportive. Non sarà quindi un impianto polivalente. Le singole Federazioni, in primis quella di pattinaggio, sport per cui l’impianto era nato, dovranno rilasciare omologazioni temporanee di volta in volta.

Non si tratta di argomenti nuovi: il consigliere li aveva impiegati già in consiglio comunale nell’ottobre scorso, in una interpellanza alla quale rispose direttamente il sindaco Alessandro Tomasi. In quell’occasione il primo cittadino obiettò tra l’altro che le tribune erano state eliminate per far posto agli spogliatoi, che in precedenza erano addirittura esterni al pallone, in un piccolo annesso. Quanto alla polivalenza, questa è garantita, con l’unico accorgimento che, prima delle manifestazioni, occorre presentare una richiesta documentata alla Federazione di riferimento. Senza contare che il nuovo pallone potrà servire in primi per le scuole.

D’altronde – spiegò nell’occasione Tomasi – era difficile fare diversamente: l’impianto non poteva essere ampliato, per la presenza di vincoli legati alla vicinanza al torrente Brana.

«Sì – concluse Tomasi – si può fare tutto, ma bisogna commisurare i progetti con le risorse che si ha nno a disposizione. Prima c’era un impianto che non esisteva più, completamente scoperchiato, con il fondo danneggiato; ora avremo un impianto agibile e che funziona. Facciamo un passo alla volta, in base alle risorse che abbiamo e che troviamo».

Ma è proprio questa impostazione che Vespignani contesta. «Sono contento che nel nuovo pallone potranno andarci le scuole. Si potranno fare anche attività importanti, ma non quelle che avevamo promesso in campagna elettorale».

Secondo il consigliere comunale ex Pistoia concreta (di cui era capogruppo, prima di passare all’opposizione ed entrare in Azione, il movimento di Carlo Calenda), la scelta giusta sarebbe stata quella di bloccare i lavori di ristrutturazione quando sono emersi gli inevitabili limiti che il nuovo pallone di pattinaggio avrebbe avuto. «Fermare tutto – conti nua Vespignani – e spostare le risorse che avevamo su un nuovo progetto, fare qualcosa di nuovo. Così è un’occasione persa per la città, lo dico con dispiacere ma per quell’impianto avevo sognato altro».

Anche il Pd comunale ha scelto Facebook per criticare il nuovo pallone di via di Valdibrana. Il capogruppo Walter Tripi sceglie il tono ironico. «Breve riepilogo sul Pallone in zona Stadio: campagna elettorale fatta dicendo che sarebbe stato risolto subito; tre anni e mezzo e 530mila euro spesi; per poi avere le docce in plastica e da sperare di non aver bisogno del bagno; inutilizzabile per le gare, non polivalente. I risultati, quelli buoni». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web