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Primi cento vaccini alla Cattedrale Virginia: occasione da non perdere

Martina Trivigno PISTOIA.
Primi cento vaccini alla Cattedrale Virginia: occasione da non perdere

Una giovane maestra di scuola elementare ha inaugurato la seconda fase della campagna. Oggi altre trecento dosi

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«Credo nella scienza e nel progresso, vaccinarsi è una responsabilità civica». Virginia Raspolli, 30 anni, di Pistoia, è un’insegnante della scuola primaria. E, ieri, è stata la prima a cui è stato somministrato il vaccino contro il Covid-19 prodotto da AstraZeneca. Quello riservato al personale scolastico, docente e non docente, e alle forze dell’ordine di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Sorride con gli occhi, il volto in gran parte coperto dalla mascherina. Prima l’anamnesi (la raccolta delle notizie particolareggiate del paziente), poi il vaccino. E quella fiala, vuota, stretta tra le dita che lei mostra con orgoglio, quasi fosse un trofeo, ai fotografi.

La Cattedrale ex Breda ha inaugurato, ieri, la fase due della campagna vaccinale contro il Covid, in provincia di Pistoia. I circa 2.500 metri quadri di superficie ospiteranno, d’ora in poi, le tre grandi tende allestite dalla protezione civile comunale. Le sedute al centro, a distanza, dove attende chi dovrà essere vaccinato, prima di essere chiamato dal personale sanitario. All’ingresso, viene misurata la temperatura, poi si avanza attraverso un percorso ben delineato, sotto lo sguardo dei vigili del fuoco. «Al momento sono operative due squadre per la somministrazione dei vaccini - spiega il dottor Daniele Mannelli, responsabile della zona distretto di Pistoia per l’Asl Toscana Centro - ma, se arrivasse una maggiore quantità di dosi, saremmo pronti ad attivarne anche una terza. Oggi (ieri per chi legge, nda) sono state vaccinate 100 persone. Domani passeremo a 300. Sabato e domenica altre 100 somministrazioni: per un totale di 600 persone vaccinate. Soltanto a Pistoia».

Sì perché, da oggi, sarà operativo anche l’altro punto per le vaccinazioni di massa: l’ex filanda di via Battisti, a Pescia. Dove saranno al lavoro due squadre per un totale di 100 vaccinazioni al giorno: 300 persone in tutto, insomma. Da domenica, poi, entreranno in scena i distretti territoriali: le case della salute di Agliana, Quarrata, Lamporecchio, Monsummano, Borgo a Buggiano e il Piot di San Marcello.

«Questa nuova fase della campagna vaccinale è molto importante – commenta Anna Maria Celesti, presidente della Società della salute pistoiese – perché coinvolge persone che appartengono a categorie che ricoprono un ruolo pubblico. La speranza, ora, è che arrivino al più presto dosi di vaccino sufficienti per garantire una protezione a gran parte della popolazione. Qui, alla Cattedrale ex Breda, possono essere somministrati fino a 800 dosi al giorno. Saremo felici di riuscirci. Perché non dimentichiamolo: il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il virus». Sul posto, ieri pomeriggio, anche il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi. «Fin dal primo momento abbiamo messo a disposizione la Cattedrale – precisa il primo cittadino – e siamo contenti di avere qui, nella nostra città, uno dei poli principali per le vaccinazioni. Ora restiamo in attesa delle strategie che attuerà il governo per potenziare l’arrivo delle dosi anche sul nostro territorio. Noi, in ogni caso, siamo pronti».

Virginia Raspolli, intanto, raccoglie le sue cose e un po’ di fogli. Poi si avvia verso l’uscita. «Sono felice che i miei colleghi abbiano colto con entusiasmo l’opportunità di vaccinarsi – dice – Le prime 15.400 dosi di AstraZeneca sono state prenotate in poco tempo. Questo significa una cosa soltanto: che si è compresa l’importanza di questa campagna. Un’occasione da non perdere». —



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