Il Tirreno

Pistoia

la fase 2 a rilento 

Da lunedì le dosi agli over 80: una al giorno

Martina Trivigno

Sei iniezioni a settimana per ogni medico di famiglia tanto per cominciare. Somministrazioni negli ambulatori e a domicilio

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PISTOIA. «La prossima sarà una settimana dimostrativa». Sì perché le vaccinazioni contro il Covid-19, per gli over 80, cominceranno lunedì prossimo, ma a singhiozzo. Ai medici di famiglia della provincia di Pistoia, infatti, sarà consegnata una fiala - una soltanto in tutta la settimana e così sarà almeno per le prossime tre settimane - da cui ricavare sei dosi da somministrare ad altrettanti pazienti. Ma come spiega il dottor Massimo Niccolai, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale di Pistoia, per far sì che la campagna entri nel vivo ci sarà da aspettare ancora. Prima di tutto che le dosi arrivino in quantità sufficiente per vaccinare in fretta gran parte della popolazione anziana, oltre 15mila persone in tutta la provincia. Ma intanto, ieri, un primo, importante passo è stato fatto: è stato firmato il pre accordo tra Regione Toscana e due sindacati di medici di medicina generale, Fimmg e Snami. «I medici di famiglia vaccineranno i loro pazienti negli studi o comunque in strutture idonee individuate e messe a disposizione dall’Asl Toscana Centro, un po’ come accade per la campagna vaccinale antinfluenzale», sottolinea Niccolai. Le vaccinazioni, dunque, secondo quanto fa sapere la Regione Toscana, saranno programmate durante la settimana e potranno essere svolte anche a domicilio, qualora il paziente abbia problemi di salute, mentre il vaccino e tutto il materiale necessario, tra cui i dispositivi di protezione individuale e i farmaci per contrastare eventuali reazioni allergiche importanti, saranno distribuiti nelle farmacie convenzionate. Da lì raggiungeranno gli ambulatori dei medici. E per quanto riguarda le prenotazioni, ogni dottore troverà evidenziati, direttamente sullo schermo del suo computer, chi tra i pazienti abbia più di 80 anni. E lo stesso avverrà per i richiami, a 21 o 28 giorni, a seconda che il vaccino somministrato sia quello prodotto da Pfizer oppure da Moderna.

Ma intanto la Lega va all’attacco. «Ci chiediamo – dice la consigliera regionale Luciana Bartolini – se le vaccinazioni dovranno avvenire negli stessi studi dei medici. E, al tempo stesso, come dovrà essere organizzata la normale attività quotidiana di assistenza ai mutuati. A ridosso del via alla campagna vaccinale per le persone ultra ottantenni restano ancora troppe incognite. E non ci sorprenderemmo affatto se la data del 15 febbraio non fosse rispettata». —

Martina Trivigno

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