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emergenza strade 

Una frana blocca per ore la Statale dell’Abetone

Carlo Bardini ABETONE.
Una frana blocca per ore la Statale dell’Abetone

Terra e detriti sono finiti sulla carreggiata all’altezza della diga di Tistino Soltanto nel pomeriggio è stato possibile riaprire a senso unico alternato

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Da ieri mattina una frana blocca la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero. La frana si è verificata attorno alle 7,30, all'altezza della diga di Tistino e più precisamente a La Mora, prima del bivio di Cutigliano venendo da San Marcello. A non molta distanza dal luogo dove si era abbattuta un’altra frana, pochi giorni fa. Per tutta la mattina e parte del pomeriggio il blocco del traffico è stato totale. Solo intorno alle 17 è stato possibile riaprire una carreggiata a senso unico alternato, regolato da un semaforo, nel tratto da Casotti a l bivio per Lizzano Pistoiese.

Nelle ore immediatamente successive alla frana, poi, il Comune di Abetone-Cutigliano era rimasto completamente isolato sul versante toscano, perché anche la strada provinciale 20, consueta alternativa alla Statale, era stata chiusa per lavori già proigrammati. Abetone e Cutigliano erano quindi raggiungibili soltanto passando da Pievepelago.

Poi nel corso della mattinata, la Provincia ha deciso di aprire almeno al traffico leggero la Sp20 nel tratto Torri di Popiglio-Case Sorana. In questo modo è stato possibile raggiungere Cutigliano e le altre frazioni del Comune in maniera più agevole.

La situazione rimane comunque preoccupante, soprattutto in vista della annunciata (anche se, al momento, poco probabile) riapertura degli impianti sciistici a metà del mese. La Statale 12 è infatti il percorso più battuto dagli appassionati dello sci per raggiungere le piste di Abetone e della Doganaccia.

Il movimento franoso, al momento della chiusura della strada era ancora in movimento, anche a causa del perdurare della pioggia sulla zona. Sul luogo della frana si sono subito recati personale dell’Anas, vigili del fuoco, carabinieri delle stazioni di Cutigliano e di Campo Tizzoro e del Radiomobile.

Immediate le reazioni di forze politiche e sociali all’ennesimo problema sulla viabilità della montagna, che in queste prime settimane dell’anno sembra destinata a non conoscere tregua.

«Uno stillicidio continuo di problemi di viabilità – ha scritto ieri la Coldiretti provinciale – che danneggia coloro che vivono e lavorano in altura (in alcuni casi ben oltre i 1000 metri di quota), ‘custodi’ di un territorio difficile. Lo fanno con consapevolezza e per scelta, ma aziende agricole al pari di residenti e altre attività economiche non debbono necessariamente trasformarsi quotidianamente in eroi per andare avanti».

C’è bisogno di strade affidabili – prosegue il comunicato stampa della Coldiretti – da subito sulla montagna pistoiese. Occorre il massimo impegno di tutti i soggetti coinvolti, accelerare i lavori programmati ed ottenere ulteriori risorse, per porre termine all’emergenza continua sulle strade della nostra montagna, spiega l’associazione. Oltretutto, ai problemi atavici della viabilità sulla montagna pistoiese, si è aggiunta il perdurare dell’emergenza Covid che rende la vita in montagna ancora più complessa. Una situazione grave, che pregiudica le tante iniziative e investimenti in montagna, commenta Coldiretti che ribadisce l’invito alle istituzioni coinvolte di mettere in pratica da subito tutte le strategie necessarie a risolvere i problemi».—



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